Massimo Calearo: Berlusconi merita un posto in paradiso

A poche ore dall’ufficializzazione della sua investitura a consigliere personale del premier in materia di Commercio estero, Massimo Calearo ha sgombrato il campo da equivoci, ribadendo di preferire di gran lunga la nomina appena assegnatagli a quella a sottosegretario (data per certa da molti analisti). “Ma scherziamo? – ha commentato ieri Calearo su Il Riformista – Il sottosegretario, se va bene, è un numero due e io non lo sono mai stato”. Senza dimenticare, ha aggiunto l’ex democratico scoperto da Veltroni, che non avrei mai abbandonato l’azienda che dirigo per un impegno ministeriale. Grande soddisfazione dunque?: “Certo – ha risposto il Responsabile – perché consigliare Berlusconi sul commercio estero è un po’ come essere il presidente del Consiglio”. E interpellato specificatamente sul premier: “Mi creda – ha dichiarato l’imprenditore vicentino – per il solo fatto di aver risolto questa grana (il rimpasto di governo, ndr) si merita un posto in paradiso“.

Un consigliere personale soddisfatto – Stando a quanto da lui stesso dichiarato, Massimo Calearo è il più soddisfatto tra i nuovi acquisti ufficializzati ieri dal presidente del Consiglio nella squadra di governo. Al giornalista de Il Riformista che gli ha provocatoriamente chiesto se è rimasto deluso della mancata nomina a sottosegretario dello Sviluppo economico (data per certa da diversi giorni), il neo consigliere personale del premier ha risposto: “Ma scherziamo? Sottosegretario io? Il sottosegretario è, se va bene, un numero due. Invece io non ho mai fatto il numero due di nessuno”. Una dichiarazione che ai più maliziosi ha riportato alla mente la battuta della volpe di Esopo che, non riuscendo a raggiungere un grappolo di uva matura, se ne andò dicendo: “Tanto era acerba”.

Berlusconi Santo subito – “Fossi andato a fare il sottosegretario – ha continuato Calearo – avrei dovuto lasciare la gestione dell’azienda di famiglia. Cosa che non avrei mai fatto. Sa, anche noi abbiamo risentito della crisi economica. E ora che abbiamo ripreso a correre, ho ancora più voglia di stare appresso all’impresa”. La nomina cucita appositamente dal Cavaliere su di lui, insomma, pare averlo soddisfatto pienamente: “Fare il sottosegretario sarebbe stato per me un’inaccettabile diminutio, consigliare Berlusconi sul commercio estero è un po’ come essere il presidente del Consiglio di quello specifico dossier. Ovviamente, se il premier vorrà ascoltare i miei consigli bene. Altrimenti – ha precisato l’ex Pd – faccia lui”. E a proposito di Silvio Berlusconi: “Mi creda – ha proseguito il Responsabile – con tutti i problemi internazionali e i processi che ha, io scommetto che quel sant’uomo, per il solo fatto di aver risolto questa grana (quella del rimpasto di governo, ndr), s’è guadagnato un posto in paradiso.

Responsabile e serio – Interpellato infine sul gruppo dei Responsabili al quale ha deciso di aggregarsi subito dopo il voto del 14 dicembre scorso : “Al contrario di altri, ho evitato di fare il clown – ha sottolineato l’imprenditore vicentino – ma nel gruppo ci sono persone rispettabilissime. Come Luciano Sardelli o Silvano Moffa, ad esempio. Anche Vincenzo D’Anna è molto bravo. Catia Polidori, poi – ha concluso Calearo – è una mia amica da tantissimo tempo”.

Maria Saporito