Napolitano: La maggioranza è cambiata, serve il voto delle Camere

Roma –Napolitano firma le nomine volute da Berlusconi ma precisa: “La maggioranza è mutata, serve il voto delle Camere”.

Le nomine – Proprio ieri le nomine di nove nuovi sottosegretari, quasi tutti eletti nelle file dell’opposizione e poi passati con la maggioranza, oppure usciti dal Pdl per tornarvi poco dopo. Berlusconi dunque era convinto di tenere il governo a galla ancora per molto, dopo aver accontentato la Lega sulla missione libica, accontentato i Responsabile con poltrone a pioggia. Il premier contava ora sulla campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative.
Ma inaspettatamente arriva la doccia gelata dal Quirinale.

Napolitano – Nel firmare i decreti di nomina dei nove nuovi sottosegretari Napolitano fa notare infatti che “sono entrati a far parte del governo esponenti di gruppi parlamentari diversi rispetto alle componenti della coalizione che si è presentata alle elezioni politiche“. Quindi, è la conclusione che ne trae il Colle, “spetta ai presidenti delle camere e al presidente del Consiglio valutare le modalità con le quali investire il parlamento delle novità intervenute nella maggioranza che sostiene il governo“.
Il capo dello Stato non ha nulla da dire sulla magica moltiplicazione delle poltrone, “la scelta rientra come è noto nella esclusiva responsabilità del presidente del Consiglio dei ministri“, ma praticamente chiede a Berlusconi di portare la nuova maggioranza davanti al Parlamento per un voto di fiducia.
Una richiesta assolutamente inattesa dal governo. Anche se la maggioranza ha dimostrato di avere i numeri nelle scorse votazioni, un nuovo voto di fiducia spaventa il premier. Che sia l’occasione di un nuovo decretino moltiplica poltrone?

Matteo Oliviero