New York, Obama ai pompieri: “Non dimenticheremo”

Dieci anni dopo la tragedia delle Torri Gemelle il Ground Zero, il luogo che aveva unito gli Stati Uniti nell’odio della vendetta, è diventato oggi il palcoscenico della rivincita americana sul principe del terrorismo. Osama Bin Laden è morto e Barack Obama torna sulle macerie dell’11 Settembre da vincitore, rilanciato nella corsa al suo prossimo mandato da Presidente. Depone una corona di fiori ai piedi del Survivor Tree, un albero di pero diventato il simbolo della rinascita del World Trade Center dopo il suo ritrovamento fra le rovine delle due torri. Ad accompagnare il primo inquilino della Casa Bianca ci sono Andrew Cuomo e Chris Christie, governatori degli Stati di New York e New Jersey, insieme al sindaco di New York Michael Bloomberg. Una cerimonia in ricordo delle 2.800 vittime dell’attacco terroristico più terrificante della storia, durante la quale Obama ha incoronato cinquanta familiari delle vittime.

Prima del Ground Zero la prima tappa era stata la caserma dei vigili del fuoco Pride of Midtown Firehouse, che perse 15 dei suoi uomini durante i soccorsi: “Quando gli Stati Uniti dicono che non dimenticheranno, lo intendono veramente”, aveva detto il Presidente nel suo discorso di ringraziamento agli uomini in divisa. Poi arrivano le parole pronunciate al World Trade Center, “simbolo del sacrificio straordinario di quel terribile giorno di dieci anni fa”. Un discorso rivolto prima di tutto alle vittime: “Ovviamente non possiamo restituirvi i vostri cari, ma il messaggio che voglio darvi oggi e’ questo: non dimenticheremo.

Un futuro che Obama utilizza non casualmente, anche perché pronunciato col pensiero agli attentati che Al Queda potrà programmare in futuro. O che stava già programmando. E’ quanto emerge, infatti, dai primi documenti sequestrati nel rifugio di Abbottabad: Al Queda si preparava a celebrare l’anniversario dell’11 Settembre con una serie di deragliamenti spettacolari di alcuni treni in diverse località degli States. Stando a quanto riferisce il sito della Abc non si trattava di un pericolo imminente, ma comunque di un progetto già pensato nel Febbraio 2010. E anche di questo l’America dovrà avere un saldo ricordo.

Cristiano Marti