Sciopero Cgil: Meno fisco e più lavoro. Adesione al 58%, a Roma studenti bloccano Termini, tensione a Torino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:15

L’adesione allo sciopero generale, indetto dalla Cgil, alle ore 12.20 era intorno al 58% su un campione pesato statisticamente di 500 aziende. A comunicarlo è stato lo stesso sindacato aggiungendo che “la partecipazione alle manifestazioni è stata molto alta ovunque. Secondo quanto sostenuto dal Ministero per la Pubblica Amministrazione le adesioni dei dipendenti pubblici allo sciopero proclamato dalla Cgil sono del 13,41%. “Si tratta peraltro di un dato ancora parziale, – afferma una nota – dal momento che è riferito solo al 19% del personale rilevato. Come di consueto queste percentuali sono state calcolate sul personale assegnato, escluso, ove comunicato, quello assente per motivi diversi dallo sciopero (ferie, malattia, ecc.)”. Dal Lingotto hanno reso noto che è stata invece pari al 10% l’adesione media in tutti gli stabilimenti italiani della Fiat.

Cambiare si può. E’ il messaggio della Cgil recepito da tanti lavoratori e lavoratrici che oggi hanno deciso di lasciare i propri posti di lavoro vuoti. “Fabbriche, scuole, uffici – si legge sul sito del più importante sindacato del Paese – sono scesi in piazza insieme a studenti, pensionati, precari per ribadire che si può uscire da questa crisi difendendo i diritti e imponendo una politica sociale ed economica più giusta”. Meno fisco e più lavoro. Queste le parole d’ordine urlate nelle oltre 100 manifestazioni organizzate dalla Cgil in tutta Italia. “Fisco inteso come strumento di giustizia sociale, Lavoro come via per la crescita”.

A Roma. “Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”. Con questo grido gli studenti, medi e universitari, hanno bloccato alcuni binari della stazione ferroviaria romana di Termini. Gli studenti hanno deviato il tragitto del corteo e sono così giunti in stazione dove hanno acceso alcuni fumogeni. I manifestanti hanno, inoltre, voluto esternare la propria indignazione esponendo uno striscione sui binari 4 e 5 con la scritta “la precarietà nuoce gravemente al futuro”. Osservati a vista dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, dopo mezz’ora circa gli studenti hanno abbandonato i binari.

Tensioni a Torino. In conseguenza dei disordini di stamane nel corso del corteo degli studenti due di essi sono stati accompagnati in questura per accertamenti. A causa dei medesimi disordini, avvenuti davanti ad Equitalia (la società per la riscossione dei tributi) e caratterizzati dall’intervento di forza degli agenti, alcuni giovani sono, inoltre, rimasti contusi ma fortunatamente non sono state necessarie cure ospedaliere. Tutto è nato dopo che un gruppo di giovani ha tentato di forzare l’ingresso della sede di Equitalia, costringendo così le forze dell’ordine a caricare per ben due volte con lo scopo di tenere a distanza i manifestanti.

Susanna Camusso. “Chiediamo che dall’Assise di Bergamo che si terrà domani decidano di voltare pagina e ripartire da più diritti nel lavoro”. E’ l’appello rivolto a Confindustria dal segretario generale della Cgil, che ha parlato a Napoli dal palco di Piazza Dante, dove si è concluso il corteo che ha attraversato la città. “Da due anni – ha aggiunto la Camusso – la Confindustria fa una politica sbagliata, dividendo il sindacato, facendo accordi separati e deroghe ai diritti dei lavoratori. Questa politica non ha dato alcun risultato”. La leader della Cgil ha poi sferrato un attacco diretto all’esecutivo, accusandolo di usare le famiglie “come fossero piccole Inps” perché “non da prospettive ai giovani”. Secondo la Camusso “questo governo ha tentato di costruire l’idea che bisogna essere furbi per avere una prospettiva ma la furbizia non significa sempre intelligenza”. Dallo stesso palco il segretario ha affrontato problematiche come il lavoro precario e la disoccupazione giovanile. “Il lavoro discontinuo – ha detto – determina un futuro discontinuo”. Altresì, “non deve esistere lavoro gratis perché non forma”.

Mauro Sedda

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!