Sciopero generale, Di Pietro coi lavoratori: Hanno ragione a scioperare

Anche Di Pietro in piazza. Parteciperà anche l’Italia dei Valori allo sciopero generale indetto per oggi dalla Cgil. Ed ecco come il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, motiva la sua adesione alla giornata di mobilitazione. “Oggi milioni di lavoratori aderiscono allo sciopero generale indetto dalla Cgil. Manifesteranno in tutte le città d’Italia e anche io manifesterò con loro, a Milano, nel corteo che parte dai Bastioni di Porta Venezia. Molti – scrive l’ex pm sul suo blog – criticheranno questo sciopero, accuseranno la Cgil che lo ha organizzato i lavoratori che aderiscono di essere rimasti al secolo scorso e di non capire la modernità. Ma la verità è che hanno capito anche troppo bene cosa s’intende per ‘modernità’ e scioperano perché rispetto al Novecento vogliono andare avanti, non tornare indietro fino all’Ottocento, quando i lavoratori erano schiavi senza diritti“.
L’ipocrisia di certa politica. “Poi ci saranno tanti politici e commentatori che daranno un colpo al cerchio e uno alla botte. Spiegheranno che i lavoratori hanno ragione però hanno pure torto, che hanno tanti buoni motivi per protestare però non dovevano scioperare lo stesso. Noi dell’Italia dei Valori – rimarca Di Pietro – a questa ipocrisia non ci stiamo. Diciamo, senza pendere un po’ da una parte e un po’ dall’altra, che i lavoratori che scioperano hanno non una ma mille ragioni, e anzi bisogna ringraziarli perché la loro mobilitazione aiuta tutto il Paese ma a pagarla sono solo loro, perdendo un giorno di salario che in questo momento non è uno scherzo”.
Le ragioni dello sciopero. “Hanno ragione a scioperare perché da anni sono stati lasciati soli a reggere il peso della crisi, mentre il governo che aveva il dovere di fronteggiarla e di aiutarli era troppo occupato a salvare il presidente del Consiglio dai processi per pensare ai cittadini messi in ginocchio dalla crisi. Hanno ragione di scioperare perché vivono in un Paese in cui una piccola parte dei cittadini, il 10%, è molto ricca e diventa sempre più ricca mentre il resto, il 90% è sempre più impoverito. Hanno ragione a scioperare perché vivono in un Paese in cui i salari sono i più bassi d’Europa, ma la disoccupazione, specialmente tra i giovani, è la più alta. Hanno ragione a scioperare perché in cambio del proprio lavoro e della propria fatica non si ottiene più alcuna sicurezza, non si può pensare a mettere su casa, a sposarsi, a fare figli e progetti di vita perché il lavoro è precario: oggi c’è, domani chissà. Ma hanno ragione a scioperare – conclude il numero uno dell’Italia dei Valori – anche perché capiscono che un governo che ammazza la ricerca, distrugge la scuola e non è capace di immaginarsi politiche economiche nuove, condanna al declino l’intero Paese, gli toglie anche la speranza, lo deruba del futuro“.