Yara, Brembate vuole dedicarle la palestra. Ieri la mamma in Procura

Offuscato in parte dalle tragedie accaduto dopo quel 26 febbraio, data in cui in un campo di Chignolo d’Isola venne ritrovato il corpo senza vita della tredicenne Yara Gambirasio, il giallo di Brembate di Sopra non è stato dimenticato. Di certo non dalla famiglia che probabilmente non riuscirà mai a capacitarsi di come sia potuto accadere una cosa così terribile alla loro piccola figlia, ma nemmeno dai compaesani che adesso desiderano che la giovane ginnasta venga ricordata ufficialmente con l’intitolazione della palestra in cui Yara andava ad allenarsi, e da cui uscì il 26 novembre prima di essere rapita. Ma a tenerla sempre viva nei ricordi sono anche le comunità virtuali nate su internet all’indomani della scomparsa, più di ottantamila persone che per tre mesi hanno sperato nel ritorno a casa della ragazzina e che adesso chiedono che venga fatta giustizia.

La mamma dal Pm – Ieri, in tarda mattinata, Maura Panarese, la mamma di Yara, si è presentata spontaneamente in Procura per parlare con il magistrato titolare dell’inchiesta, il pm Letizia Ruggeri. Nessun dettaglio sui contenuti dell’incontro è stato fornito ai giornalisti, ma tutto fa pensare che la donna abbia avuto un colloquio informale per avere gli ultimi ragguagli sulle indagini e di conseguenza capire quanto la famiglia Gambirasio dovrà ancora attendere prima di poter celebrare le esequie della figlia e darle degna sepoltura nel piccoli cimitero di Brembate, che si trova a pochi metri dalla palestra a cui la tredicenne era molto legata.

Palestra in suo nome – Ed è proprio la struttura sportiva comunale dove Yara due giorni a settimana faceva ginnastica ritmica, sognando di diventare una campionessa, che molti cittadini di Brembate, con in testa il sindaco, vorrebbero dedicare alla sua memoria. A confermarlo è lo stesso primo cittadino Diego Locatelli che ha anche fatto intendere che bisognerà attendere l’iter burocratico: “”L’Amministrazione non ha ancora deciso nulla perché siamo troppo coinvolti e la proposta non è ancora stata formalizzata“.

S. O.