8 maggio, Giornata Mondiale della Talassemia

Giornata Mondiale contro la talassemia. La talassemia (conosciuta anche come anemia mediterranea) colpisce oltre 7 mila persone in Italia, dislocati prevalentemente nel sud e nelle isole. L’8 maggio si celebra la Giornata mondiale della talassemia,  la malattia genetica ereditaria che manda fouri controllo i livelli dell’emoglobina nel sangueper la quale l’ aspettativa di vita, oggi, è stimata tra i 40 e i 50 anni, mentre fino a pochi anni fa era praticamente impossibile compiere i 25 anni. Grazie alla scienza medica, nuove terapie e passi avanti importanti sono stati fatti. La Giornata Mondiale, organizzata dalla Thalassemia International Foundation e promossa nel nostro Paese dalla Fondazione “Leonardo Giambrone” per la Guarigione dalla Thalassemia, è l’occasione per coinvolgere l’opinione pubblica e sensibilizzare tutti su questa dura realtà.

Manifestazioni ed eventi in Italia. Nel nostro Paese sono in programma per l’occasione manifestazioni, convegni e attività per dare il maggior numero possibile di informazioni, con una particolare attenzione verso la prevenzione e la diagnosi precoce. .Particolarmente diffusa tra gli abitanti delle isole e delle regioni mediterranee, la talassemia presenta sempre più un bisogno assistenziale di livello nazionale, in virtù anche dei flussi migratori delle popolazioni dell’area mediterranea dell’Africa. E per offrire una migliore assistenza ai malati, Enel Cuore onlus ha destinato nel tempo 4 milioni di euro al progetto Talassemia, ideato nel 2006. E ha dotato in questi anni i Centri specializzati di Cagliari, Ferrara e Genova di moderne risonanze magnetiche che permettono il controllo delle cardiopatie da sovraccarico di ferro nei pazienti talassemici, contribuendo a tenere sotto controllo una delle principali cause di mortalità per i pazienti affetti da questa patologia.

La talassemia colpisce nel Mediterraneo. Questa patologia del sangue, che necessita di trasfusioni totali ogni mese, e di cure a base di farmaci ferrochelanti per evitare l’avvelenamento dell’organismo a causa del sovraccarico di ferro, in passato mieteva vittime senza pietà.  Secondo un’analisi di Gian Luca Forni, responsabile del Centro Microcitemia dell’ospedale Galliera di Genova, “i nuovi flussi migratori dal Nord Africa stanno aumentando i portatori sani di talassemia e patologie da ferro in Europa” – provocando, continua lo studioso – “una nuova emergenza sanitaria globale, diffusa nelle zone a clima temperato”. Gli abitanti delle isole e in generale dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo sono infatti i più esposti e queste zone sono da sempre quelle in cui si registra il maggior numero di casi.

Adriana Ruggeri