Costituzione, Berlusconi: De Gasperi e De Nicola sbagliarono

Dopo essere stato impegnato per qualche giorno con i grattacapi creatisi a causa della mozione sulla Libia proposta dalla Lega Nord che, anche se solo per poche ore, avevano fatto temere la possibilità di una crisi politica che avrebbe messo a serio rischio il proseguimento della legislatura, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi pare essere ritornato ad avere la possibilità di fare una delle cose che gli riesce meglio: attaccare le istituzioni della Repubblica.
Già irritato per il comportamento assunto dal capo dello Stato Giorgio Napolitano nei confronti di quello che a tutti pare essere stato un rimpasto di governo, sotto le mentite spoglie di nove nuovi sottosegretari, il premier oggi ha rispolverato – anche se in soffitta non è stato mai messo a dire il vero – il tormentone del pericolo comunista.

Padri costituenti influenzati – Silvio Berlusconi pare essere ormai convinto: i problemi dell’Italia e degli italiani risiedono nella stessa natura dell’ordinamento che fu approvato nel 1946 con tanto di referendum e articolato con un libretto nel 1948. Attenzione, l’attacco di Berlusconi non è alla democrazia – almeno non fino ad ora – ma alla presenza di disequilibri tra gli organi dello Stato, situazione che la stessa Costituzione legittimerebbe: “I padri costituenti – ha detto il premier in collegamento telefonico a Latina – preoccupati che si creassero le condizioni per un nuovo regime decisero di non dare alcun potere al presidente del Consiglio e tutto al capo dello Stato e al Parlamento”.

Consulta falce e martello – La lezione di diritto costituzionale è poi proseguita con un affondo nei confronti della Consulta: “Il governo può solo suggerire disegni di legge al Parlamento, che li discute li cambia, li vota, e quando finalmente hanno ottenuto la firma del capo Stato, se non piacciono ai pm di sinistra li impugnano davanti alla Corte costituzionale, nominata in maggioranza dai capi di Stato di sinistra che si sono succeduti e che hanno messi lì tutti uomini di sinistra. È diventata un organo politico e non di garanzia, come dovrebbe essere. Ogni qualvolta i pm impugnano una nostra legge gli danno ragione”.
L’eloquio poco chiaro sfoggiato da Berlusconi sarà stato il sintomo di una mancanza di chiarezza nella lettura della realtà? Compiti per casa: ricercare il significato dei vocaboli ‘repubblica‘, ‘democrazia‘ e fare una breve relazione su Montesquieu e la separazione dei poteri in uno Stato.

Simone Olivelli