Il David di Donatello e il discorso di Giorgio Napolitano: “Noi crediamo”

Noi credevamo”  trionfa ai David di Donatello, con ben sette riconoscimenti.
 “Benvenuti al Sud” è premiato con la migliore attrice protagonista Valentina Lodovini, e  “Basilicata coast to coast” , il debutto alla regia di  Rocco Papaleo, per le musiche.  “La nostra vita” di Daniele Luchetti, riceve il premio miglior regista e miglior protagonista. Elio Germano dichiara:  «L’augurio è che le ricchezze prodotte dal nostro lavoro siano re-investite in servizi sociali e cultura. Non, per favore, in missioni di guerra».

 In  “Nessuno mi può giudicare” di Massimiliano Bruno riceve il David Paola Cortellesi . Claudio Amendola consegna il David speciale al produttore e regista Claudio Bonivento che, con Tilde Corsi e Gianni Romoli, ha realizzato «Venti sigarette”. 

Ettore Scola riceve il  David alla carriera e  dichiara : «Essere vecchi in questo momento, in questo Paese, significa rischiare di poter essere tristi, malinconici, per i troppi problemi, per le troppe macerie (…) l’importante, però, è che tutti continuino a crederci». 
 Tullio Solenghi elenca i grandi scomparsi quest’anno, da Mario Monicelli a Liz Taylor .

  Durante la cerimonia con i candidati ai premi David di Donatello 2011, svoltasi nel salone dei Corazzieri al Quirinale, il presidente della Repubblica Napolitano ha  ringraziato per il Davide speciale per i 150 anni dell’Unità d’Italia  che gli ha consegnato Gian Luigi Rondi ed ha  osservato ” non è destinato alla mia persona,  ma va all’Italia per avercela fatta fino oggi; non è stato facile e non è poco“. Ha aggiunto poi :  “La fiducia nel futuro (…) deve nascere anche dalla constatazione della “qualità” dei film nostrani, come dimostrano quelli in concorso per il David 2011”.

Infine il Capo dello stato si è rivolto a Ettore Scola, premiato con il David alla carriera ed ha detto: “Guardiamo con fiducia ai giovani. L’importante è crederci, nel cinema e in tante altre cose: “Noi crediamo“.  Il film “Noi credevamo“,  sul Risorgimento italiano, e’ in corsa infatti con tredici candidature. Mario Martone rivolgendosi a Napolitano ha detto “Presidente, qualche settimana fa  lei ci ha voluto ricordare il nostro trascorso di emigranti, così grande e sofferto. E allora consideriamo che anche i Coppola, gli Scorsese, i Tarantino, figli di italiani approdati negli Stati Uniti, con l’Italia nel cuore hanno fatto grande il cinema americano. Se e’ vero, come e’ vero  che le differenze sono il sale e non l’ostacolo della nostra unità,  confidiamo in un Paese unito il cui cinema venga arricchito nel prossimo futuro da registi italiani dai nomi tunisini, libici, bengalesi, rumeni.
  Desideriamo un grande Paese che sostenga e valorizzi la propria cultura sapendo che e’ essa e’ viva quando e’ aperta, quando non ha paura, quando ha il coraggio di non piegarsi alle abitudini e convenzioni più stanche. L’Italia unita e’ stata sognata dai poeti e per essa si sono battuti dei ragazzi. E’ dunque un sogno di apertura, di vitalità, di democrazia. Il cinema italiano con i suoi mille meravigliosi volti di attrici e di attori, di questo sogno e’ come fosse lo specchio”.
 

Clelia Moscariello