Lamberto Sposini a breve sarà fuori dal coma

Lamberto Sposini a breve sarà fuori dal coma, sono le parole dei medici neurochirurghi Giulio Maira e Rodolfo Proietti, dall’equipe medica del Policlinico Gemelli di Roma che sta seguendo Lamberto Sposini, e che lascia intuire un ottimismo alquanto prudente sullo stato di salute del noto giornalista e presentatore.

L’intervento tempestivo al cervello in seguito all’emorragia cerebrale che ha colpito venerdì scorso Lamberto Sposini, è riuscito ed ora si attende la risposta del paziente che, comunque, non è più in pericolo di vita. Le complicazioni causate dall’emorragia possono essere tante ed è per questo che bisogna attendere il risveglio totale dal coma farmacologico di Lamberto per poter stabilire le sue reali condizioni.

Intanto intorno al bravissimo giornalista si stringono familiari, amici, colleghi e fan con una solidarietà che può nascere solo dalla stima e dall’affetto di cui Lamberto Sposini ha saputo circondarsi.

La lettera che la compagna Sabina Donadio ha scritto alla loro figlioletta Matilde è la descrizione di un padre esemplare che sa coniugare insegnamenti di vita e di amore. Le parole dei colleghi che lo stanno attendendo dicono di lui quanto sia indispensabile per il suo lavoro e la grande solidarietà che è nata nel web tra i suoi ammiratori è il segno di tutto ciò che sa offrire attraverso il suo impegno professionale.

Mara Venier continua a condurre La vita in diretta senza Lamberto Sposini, in attesa e con la speranza che presto possa riprendersi e continuare nel suo ruolo. L’ultima puntata di Ballando con le stelle è stata condotta senza la sua presenza in giuria e il vincitore, Kaspar Capparoni, a lui ha dedicato la sua vittoria. Il collega e amico Enrico Mentana continua a stargli vicino e a lui è andato il pensiero alla notizia della morte di Osama Bin Laden: “Quando ho letto la notizia della cattura di Osama Bin Laden ho pensato a lui che adesso non sa che l’America è riuscita a vendicare, dieci anni dopo, l’oltraggio subito, andando fin nel cuore del Pakistan a giustiziare lo sceicco del terrore. Vorrei raccontarglielo”.

Caterina Cariello