Ruby, il padre: Se Berlusconi l’ha usata, è un farabutto

Tale padre, tale figlia. Detto spesso abusato e comunque mai fondato su basi solide: nella vita ognuno fa la propria strada e non ha molta importanza quale sia stato il punto di partenza. Come nel caso di Karima El Mahroug, la giovane marocchina, conosciuta come Ruby Rubacuori, che è al centro degli scandali sessuali che hanno coinvolto in prima persona il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile, ma anche il giornalista Emilio Fede, il manager dei vip Lele Mora e la consigliera regionale della Lombardia Nicole Minetti, tutti rinviati a giudizio perché accusati di aver avuto un ruolo nel giro di sesso a pagamento che avrebbe avuto il proprio set nella residenza del premier ad Arcore.
Oggi il quotidiano La Repubblica ha pubblicato un’intervista, realizzata da Manuela Modica, al padre di Ruby o per meglio dire di Karima, perché lui, M’hammed El Mahroug, l’ha sempre conosciuta così, con il suo nome naturale.

Scappata di casa cinque anni fa – M’hammed El Mahroug fa fatica a capacitarsi di come sua figlia possa ave dato vita, anche se indirettamente, a uno scandalo che rischia di travolgere l’intero governo. La sua è sempre stata una famiglia povera – l’uomo tuttora si rivolge al Centro per la famiglia Vittoria Quarenghi, a Messina, per ricevere cibo e assistenza legale – e sta proprio nella mancanza di risorse economiche la causa principale della fuga di Karima, scappata via di casa già cinque anni fa: “Voleva un padre ricco, io sono povero. Voleva essere come le italiane, per lei le italiane fanno così“.
L’uomo confida di aver saputo delle storie che girano attorno alla presenza della figlia ad Arcore soltanto tramite la stampa: “Ho saputo delle noti ad Arcore solo il 31 ottobre da un giornalista. Lei diceva che era a Genova e che la comunità dove viveva le aveva trovato lavoro. Io le ho detto: ‘Pensa ai tuoi fratelli'”.
M’hammed conferma che Karima è tornata in Sicilia, per trovare la famiglia ma quel giorno lui non c’era: “Ero andato a lavorare”. Di una cosa però è certo il padre della ragazzina che avrebbe fatto girare la testa al settantatreenne Silvio Berlusconi, spingendolo anche a offrirle del denaro pur di poterla avere: meglio continuare nella povertà che usufruire di guadagni ottenuti con questi mezzi. “Io non homai preso soldi da lei, di questa casa (quella che si dice Ruby voglia regalare ai suoi, ndr) non so niente. Non voglio soldi sporchi e non voglio essere mantenuto da lei”.

Farabutti – Il signor El Mahroug continua a pensare che non sia possibile che in un Paese che si professa democratico, civile e all’avanguardia, che tanto parla di famiglia e valori del Cristianesimo, possa addirittura avere nel suo capo di governo l’emblema di un‘ipocrisia morale che sconfina nell’illegalità. Quando gli viene chiesto cosa ne pensa delle ragazze che si prostituirebbero per il Presidente del Consiglio, M’hammed risponde: “Non so  nulla, non voglio crederci, Berlusconi l’ho visto solo in televisione. Ma se qualcuno si è approfittato di Karima, chiunque sia, è un farabutto“.
In ogni caso per lei non esisterà mai Ruby, ma solo Karima che, nonostante gli errori che potrebbe aver commesso, rimarrà sempre sua figlia: “Qualsiasi cosa abbia fatto è pur sempre mia figlia. L’ho cercata per cinque anni, da quando è scappata la prima volta, non smetterò adesso di volerla con me“.

Simone Olivelli