SBK, Italia: pole e record per Biaggi. In difficoltà Checa

SBK, pole Italia – Come promesso, l’Aprilia ha voluto sorprendere tutti gli avversari presentandosi a Monza in forma smagliante e con vera fame di successo. Anche se l’inizio della stagione è stato tutto sommato buono, Checa con la Ducati sono riusciti a creare un importante distacco di punti e quindi, per far tornare le gerarchie al loro posto, ci voleva una performance di assoluta qualità prontamente arrivata nelle qualifiche. La pole position infatti è stato conquistata da un fantastico Max Biaggi, davvero in palla in sella ad una RSV4 fedele e ligia a suoi ordini. In tutte le manche il campione del mondo ha posto il suo nome in cima alla lista, sino a quel giro compiuto proprio negli istanti finale che, per pochi attimi, ha ammutoliti l’intero autodromo. Nonostante la pole fosse già garantita, il pilota romano ha cercato ancora la prestazione, mettendo insieme un giro stratosferico in 1’41.745, nuovo record assoluto e limite invalicabile per tutti gli altri piloti.

Bene Yamaha e BMW – Il secondo classificato, un sorprendete Eugene Laverty su Yamaha, dista addirittura a sei decimi dalla coppia tutta italiana, perfetta prova di forza che ipoteca già un doppio successo nella manche di domani. Molto bene anche Rea su Honda quarto, e tutta la infoltita flotta BMW tornata nelle posizioni che contano grazie ad un motore davvero competitivo nelle velocità di punta. Corser, Haslam e il nostro Badovini occupano rispettivamente la quarta, sesta e nona posizione, risultato davvero positivo per la casa bavarese dopo molti, troppi week-end difficili. Non benissimo invece la prestazione di Marco Melandri, agevolmente nella Top Ten grazie al quinto tempo, ma nuovamente sopravanzato dal giovane compagno di squadra, apparso più in forma.

Ducat soffre – La Suzuki continua con il suo lavoro di lenta ma continua crescita portando il combattivo Michel Fabrizio in settima posizione, davanti ad Haga munito della velocissima Aprilia (l’unica moto del lotto a raggiungere la velocità di 330 Km/H). Ducati purtroppo paga la poca potenza del motore nei lunghi rettifili del circuito con Checa undicesimo, Guintoli dodicesimo e Smrz, maestro nei giri singoli, addirittura quindicesimo. Non bene neanche la Kawasaki, ancora arretrata causa l’assenza dell’infortunato Vermeulen e di un Sykes mai a suo agio. Le gare di domani si prevedono adrenaliniche, con la classifica iridata che potrebbe subire l’ennesimo scossone. A seguire la griglia di partenza:01)Max Biaggi 02)Eugene Laverty 03)Jonathan Rea 04)Troy Corser 05)Marco Melandri 06)Leon Haslam 07) Michel Fabrizio 08)Noriyuki Haga 09)Ayrton Badovini 10)Leon Camier 11)Carlos Checa 12)Sylvain Guintoli 13)Joan Lascorz 14)Tom Sykes 15)Jakub Smrz 16 Maxime Berger 17)Ruben Xaus 18)Roberto Rolfo 19)Mark Aitchison 20)Fabrizio Lai

Riccardo Cangini