Auto, in Italia ripresa solo dal 2012

Il nuovo Osservatorio Unrae ‘Previsioni e Mercato’ relativo al settore auto delinea uno scenario ancora ricco d’incertezza per questo mercato, che dovrebbe dare segnali d’inversione di tendenza solo nel prossimo anno, dopo quasi due anni di vendite piatte o, per molti mesi, in crollo.

Il Rapporto Unrae. Per il rapporto Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), i primi segnali di recupero del mercato dell’auto in Italia arriveranno soltanto nel 2012 e saranno anticipati dal recupero della produttività, fattore propedeutico  all’assunzione di nuovi lavoratori, elemento questo, a sua volta, indispensabile per la ripartenza del settore.
Quest’anno, invece, sarà ancora difficoltoso e andrà addirittura peggio del precedente. Le stime dicono che ci saranno in tutto 1.810.000 nuove immatricolazioni, con un calo del 7,7% rispetto all’anno precedente. ‘‘Dopo i primi quattro mesi abbiamo dovuto rivedere al ribasso la nostra previsione. Ed anche raggiungere 1.810.000 immatricolazioni non sarà semplicissimo”, si legge nel rapporto.
Tra le criticità che minerebbero le previsioni si citano le conseguenze del terremoto in Giappone, al momento ancora difficili da quantificare, anche se si pensa che potranno essere valutati già a partire da questo mese. ”Le conseguenze del terremoto dovrebbero manifestarsi sulle vendite di auto da giugno ma, se a maggio il mercato dovesse scendere sotto il livello delle 170 mila unità, significherebbe che gli effetti del terremoto stanno già cominciando a farsi sentire”.
Per direttore generale dell’Unrae, Gianni Filippini, “per avere un mercato in controtendenza rispetto all’andamento piatto degli ultimi 18 mesi, occorre inserire qualche stimolo che si basi sul rinnovo del parco. Non solo incentivi ma anche alleggerimenti fiscali”.
A preoccupare di più, comunque, è la costante  perdita di potere di acquisto delle famiglie, compensata in parte dall’aumento delle vendite ad aziende e società di noleggio, costrette a rinnovare i loro parchi auto dopo la crisi degli ultimi anni. Ma sulle previsioni pesano anche le tensioni inflazionistiche sui prezzi delle materie prime, le politiche monetarie e fiscali e le incertezze intimamente legate alla situazione in Nord Africa e, come sottolineato, Giappone.

L’Osservatorio Unrae. L’esigenza di previsioni attendibili circa il settore auto è sempre più avvertita e l’Unrae, Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, grazie alle proprie banche dati da anni aggiornate dall’ufficio statistico, ha provveduto a dare vita ad un vero e proprio Centri Studi.
L’Osservatorio ‘Previsioni & Mercato’, inaugurato in questo fine settimana, è diretto da Sirio Tardella con l’assistenza di Cristiana Petrucci e fornirà dei rapporti previsionali su base trimestrale elaborati secondo un modello econometrico sviluppato in collaborazione con Prometeia.
“L’iniziativa – ha dichiarato il Dg Gianni Filipponi – ha anche elevato valore relazionale, diventando punto di aggregazione e confronto per tutti i soggetti interessati alle dinamiche del mercato automotive e mettendo a frutto la capacità di fare sistema”.
L’Osservatorio, infatti, offre anche interessanti spunti di riflessione attraverso una serie di previsioni relative alla tipologia di acquirente, all’alimentazione e al tipo di vetture che si venderanno a medio periodo.

Marco Notari