F1, Turchia: Red Bull centra vittoria e doppietta. Alonso a podio

F1, Gp Turchia – Dopo una magnifica sessione di qualifica, Sebastian Vettel conquista la sua terza vittoria su quattro Gp dominando l’appuntamento in Turchia dal primo all’ultimo giro. Eccellente partenza e una condotta di gara tanto intelligente quanto parsimoniosa che non ha mai messo in discussione la prima posizione, costringendo tutti gli altri piloti ad inseguire e lottare per le restanti posizioni libere. Certamente qui la Red Bull ha fatto ancora una volta la differenza, grazie ad una vettura nettamente più veloce e con un set-up molto equilibrato. A riprova di questo vi è il secondo posto di Webber, agguantato proprio all’ultimo dopo dei duelli con Rosberg e soprattutto Fernando Alonso, partito dalla quinta piazza e bravissimo a costruire un lento ma continuo recupero che lo ha portato sino alla terza posizione, segno che la Ferrari possiede una monoposto non eccelsa ma comunque degna di rimanere dentro la lotta dei migliori. Addirittura a tre quarti di gara lo spagnolo, grazie ad una strategia di pit-stop attenta, occupava la seconda posizione poi sfuggita causa un deciso sorpasso di Mark, davvero veloce negli ultimi dieci giri della corsa.

Mclaren insegue – Nonostante la vittoria della Cina, la Mclaren deve affrontare un week-end in salita contraddistinto da prestazioni mediocri e guai ai box. Dopo mille peripezie, tra cui addirittura un dado della ruota posteriore che non si riusciva a montare, Hamilton agguanta una quarta posizione perdendo però prezioso terreno in classifica favorendo la fuga iridata di Vettel, mostrando ancora varie debolezze nel progetto Mp4-26 che non permettono una confronto alla pari con la RB7 del geniale Adrian Newey. Anche Jenson Button, alla fine sesto, è stato costretto a guidare con il coltello tra i denti, mettendo a segni bellissimi sorpassi ma alla fine arrendendosi al mai dopo Rosberg, terminato quinto grazie ad una particolarissima strategia che li ha consentito di avere gomme morbide fresche proprio negli ultimi e delicati giri. Stupefacente recupero anche di Kamui Kobayashi, il “samurai” del circus che azzarda la scelta di due soli pit-stop e nonostante questo riesce a risalire la classifica sino al decimo posto, incredibile visto che partiva in ultima posizione.

Classifica – Chi invece non riesce a massimizzare il risultato è Felipe Massa, partito davvero carico ma alla fine ridimensionato sia dalla grinta dei concorrenti sia, e soprattutto, da problemi di consumo gomme e un fatale ritardo nel cambio gomme in un momento delicato di recupero posizioni. Undicesimo posto finale proprio davanti ad una Schumacher in affanno e più e vittima della fame agonistica dei nuovi volti di questa F1, segno che il sette volte campione del mondo è ormai fuori tempo massimo. Tra quindici giorni il mondiale approderà in Spagna e la Ferrari dovrà per forza di cose interrompete il dominio della scuderia austriaca. A seguire la classifica finale:1) Sebastian Vettel 2)Mark Webber 3)Fernando Alonso 4)Lewis Hamilton 5)Nico Rosberg 6)Jenson Button 7)Nick Heidfeld 8)Vitaly Petrov 9)Sebastien Buemi 10)Kamui Kobayashi 11)Felipe Massa 12)Michael Schumacher 13)Adrian Sutil 14)Sergio Perez 15)Rubens Barrichello 16)Jaime Alguersuari 17)Pastor Maldonado 18)Jarno Trulli 19)Heikki Kovalainen 20)Jerome D’Ambrosio 21)Narain Karthikeyan 22)Tonio Liuzzi

Riccardo Cangini