Omicidio Rea, soldatessa: Salvatore mi disse che avrebbe lasciato Melania

I grattacapi per Salvatore Parolisi, caporalmaggiore dell’esercito e marito di Melania Rea, la ventinovenne trovata senza vita a Ripe di Civitella il 20 aprile, potrebbero aumentare.
Le sue parole non solo sembrerebbero non aver convinto gli inquirenti – l’uomo dichiarò che il 18 aprile si trovava insieme alla moglie a Colle San Marco, quando la donna si sarebbe allontanata senza mai più ritornare –  ma neanche la soldatessa che negli scorsi giorni ha smentito le parole di colui che è stato il suo istruttore, ma soprattutto il suo amante. Parolisi aveva confermato, senza poche reticenze, di aver avuto in passato una relazione extraconiugale con un’allieva, aggiungendo però che era una storia ormai chiusa. Archiviata.
Francesca invece, questo il nome della soldatessa, ha prima ribadito che quel rapporto non era per niente concluso e poi ha anche aggiunto di sentirsi delusa da colui che le avrebbe promesso un futuro insieme.

Salvatore voleva comunque bene a Melania – Sottoposta a un lunghissimo interrogatorio, in cui avrebbe comunque reso nota la solidità del proprio alibi, Francesca si è sfogata davanti agli inquirenti come riportato pochi minuti fa da Tgcom: “Io mi sono sentita presa in giro da Salvatore perché lui a me diceva certe cose e invece magari sono stata una delle tante storie che una persona può avere fuori dal matrimonio”.
La donna ha poi sostenuto che Parolisi le aveva fatto credere di volere chiudere con Melania, ma che l’avrebbe fatto senza rivelare il vero motivo, ovvero la nascita di un nuovo amore: “Se pure è stato vero, come diceva a me, che si voleva separare, sicuramente a Melania non avrebbe detto che si separava per un’altra donna, ma perché non andavano più d’accordo. Mai le avrebbe detto ti lascio per un’altra persona perché comunque le voleva bene e non voleva farla soffrire, questo è sicuro. Uno non aspetta il giorno di andare via per dire alla moglie che la sta lasciando”.
Per la soldatessa, dunque, Parolisi teneva comunque alla moglie, un affetto che non avrebbe mai potuto portarlo a uccidere, con inaudita violenza, colei che appena diciotto mesi prima gli aveva donato una bimba.

S. O.