SBK, Italia: dominio a sorpresa di Laverty. Clamorosa penalità a Biaggi

SBK, Gp Italia – Il Gp di Monza è davvero un appuntamento unico che, anche quest’anno, ha regalato emozioni e sorprese a tutto il caloroso pubblico italiano. Tutto è iniziato con Gara1, un primo round deciso solo nei giri finali. Al via Corser è un fulmine e alla prima curva è già in testa, tallonato però dal favorito Max Biaggi su Aprilia. Dietro di lui l’arrembante duo Yamaha Laverty-Melandri e il sempre combattivo Haslam su BMW. Come previsto, dopo un giro Max è già in testa alla ricerca della fuga solitaria, ma ci pensa il debuttante irlandese Eugene, passato in seconda piazza, a complicare e non poco la vita al campione in carica. Inizia così un duello entusiasmante tra i due di testa, con staccate al limite e sorpassi in scia. Sorprende la solidità del pilota Yamaha, sempre attento a non commettere errori e solidamente in testa. Forse per questo Max si fa prendere dal nervosismo, sbagliando più di una volta l’entrata delle curve e perdendo terreno prezioso, facendosi anche scavalcare da Haslam e Melandri, in lotta per il terzo posto. Trovata la lucidità, Biaggi si riprende la seconda posizione, ma ormai la vittoria sarà già nelle mani di Laverty, per la prima volta sul gradino più alto del podio. Melandri alla fine quarto, bene Fabrizio quinto in rimonta. Un Checa in difficoltà limita i danni finendo ottavo.

Gara2 – Il secondo round parte nuovamente sotto il segno di Biaggi che, dopo essersi portato in testa sorpassando il sempre scattante Corser, inizia a costruire quella fuga solitaria fallita nella gara precedente. Tutto sembra andare per il meglio, visto che il pericolosissimo Eugene Laverty questa volta rimane arretrato causa una poco felice partenza. Il campione in carica quindi inizia ad accumulare decimi su decimi, mentre dietro è vera lotta per il secondo posto. Mentre l’irlandese recupera posizioni (anche grazie alle cadute di Haslam, Rea e Smrz) Melandri duella con l’altro pilota ufficiale Aprilia Camier, poi rovinosamente caduto proprio quando ormai pareva essere riuscito ad avere le meglio. Un colpo di scena subito seguito dall’episodio che decide la gara: Max ritarda eccessivamente la staccata, andando lungo e tagliando la curva. Azione innocua, che la direzione decide di punire con un ride-through, fatto che lo farà precipitare sino alla ottava piazza. La vittoria quindi va nelle mani del duo Yamaha, con Laverty che all’ultimo ha la meglio su Melandri e conquista una inaspettata doppietta. Bellissimo terzo posto anche per Fabrizio, in grado piegare la dura resistenza del redivivo Haga.

Classifica – Laverty in un solo appuntamento riesce a prendersi la bellezza di cinquanta punti, mentre Melandri con questo ennesimo podio torna nuovamente in seconda posizione generale. Sorride anche Carlos Checa, bravo a limitare i danni e fortemente aiutato dal misero bottino che Max ha guadagnato a causa della penalità inflittagli. Si aspettano gli ovvi strascichi polemici, ma che non cambieranno il risultato finale. A seguire la classifica piloti: 1)Carlos Checa 2)Marco Melandri 3)Max Biaggi 4)Jonathan Rea 5)Eugene Laverty 6)Leon Haslam 7)Michel Fabrizio 8)Leon Camier 9)Jakub Smrz 19)Noriyuki Haga 11)Troy Corser 12)Ayrton Badovini 13)Tom Sykes 14)Joan Lascorz 15)Ruben Xaus 16)Sylvain Guintoli 17)Roberto Rolfo 18)Mark Aitchison 19)Maxime Berger 20)Barry Veneman

Riccardo Cangini