“Tamara de Lempicka” da record. Oltre 70mila visitatori per la mostra al Vittoriano

Grande successo per Tamara de Lempicka al Complesso del Vittoriano di Roma. Dall’apertura della mostra, l’11 marzo scorso, della straordinaria pittrice di origine polacca, oltre settanta mila visitatori hanno ammirato le opere di una delle principali protagoniste dell’Art Déco, simbolo delle istanze moderniste dei primi decenni del Novecento. Ottanta dipinti, circa quaranta disegni, cinquanta fotografie, in parte inedite, e ben due film degli anni Trenta, per esplorare il percorso creativo della “regina del moderno”, l’ artista-diva che con il suo fatale tocco pittorico ha stregato Gabriele D’Annunzio, Andy Warhol, e perfino Jack Nicholson, appassionato collezionista d’arte, che per la mostra ha prestato ben cinque tele. Mondana, intrigante, ammiccante nella sua bisessualità, la “baronessa col pennello” ha impersonato la modernità in tutte le sue sfaccettature.

«Moderna nel linguaggio, moderna negli atteggiamenti, moderna nelle strategie – dice Gioia Mori, curatrice della retrospettiva – Il mondo sofisticato della moda, il mondo della grafica pubblicitaria, il bianco e nero delle fotografie di Tina Modotti, il mondo del cinema, il mondo delle città del futuro con i grattacieli di New York sullo sfondo, l’ambiguità di amori saffici, l’idea moderna della donna che fuma, fa gare automobilistiche, gestisce affari e agisce con spregiudicatezza. Tutto si confonde nell’universo caleidoscopico di Tamara, in quella frenesia creativa che risponde alle sollecitazioni di una realtà nuova».

Frenesia trasposta in uno stile figurativo accattivante, a metà strada tra i fermenti cubo-futuristi e le inquietudini realiste, frutto della fusione tra la lezione dei mastri del passato e le spinte innovative degli artisti a lei coevi. Capaccio e Ingres da una parte, Denis, Lhote e, soprattutto, Prampolini dall’altra. Un legame, quello con i futuristi italiani, documentato anche dall’intervista inedita rilasciata dalla Lempicka nel 1929 a Francesco Monarchi, firmatario del Manifesto futurista del Cappello Italiano, in visita presso lo studio dell’artista insieme a Prampolini stesso.

“Tamara de Lempicka. La regina del moderno”
dall’11 marzo al 10 luglio 2011
Complesso del Vittoriano, Roma
Orari: lun-giov 9:30-19-30, ven-sab 9:30-23:30, dom 9:30-20:30.
Ingresso: €12, ridotto €8,50.
Info: 066780664

Valentina De Simone