Berlusconi ritratta sui magistrati: cancro sono pm milanesi

Nei giorni caldissimi della campagna elettorale, il premier Silvio Berlusconi è impegnato personalmente a sostenere le candidature dei pidiellini. Su e giù per l’Italia, il Cavaliere sta facendo incetta di comizi, ultimo dei quali quello tenuto ieri a Olbia dove ha tentato di aggiustare il tiro sulla “bordata” ai magistrati definiti il giorno prima a Milano un “cancro” da estirpare. “Mi riferivo solo ai pm milanesi“: è stata la correzione fornita ieri dal premier, che ha ricordato di essere sottoposto all’ “umiliazione dei processi” mentre il Paese ha bisogno dell’impegno costante e continuativo del suo capo di governo.

Un cancro circoscritto – Il senso è questo: la malattia c’è ma è circoscritta. Per Silvio Berlusconi, intervenuto ieri a Olbia in un incontro a sostegno della candidatura di Settimo Nizzi, il “cancro” della magistratura – denunciato solo il giorno prima al Palasharp di Milano – non è ancora una metastasi diffusa. “Ieri a Milano – ha precisato il premier – parlavo dei pm milanesi, non dei giudici. Anzi, ho sottolineato che le accuse che mi vengono rivolte dai pm non hanno poi trovato rispondenza nelle decisioni dei giudici”. Una “correzione” con cui il presidente del Consiglio ha tentato di spegnere le polemiche innescate dal suo je accuse ai magistrati.

La gogna dei processi – E ancora: “Domani (oggi per chi legge, ndr) come divertimento mi recherò in tribunale – ha continuato Berlusconi nel suo intervento di ieri a Olbia – Quella di domani è una causa che ha a che fare con una persona che non ho mai conosciuto, un certo avvocato Mills, e che data circa 16 anni fa. Il premier – ha aggiunto Il Cavaliere riferendosi a se stesso in terza persona – viene sottoposto a un’umiliazione del genere ed è assurdo che la sinistra dica: ‘Berlusconi fatti processare’, perché io – ha concluso stizzito – sono l’uomo più processato del mondo, anzi dell’universo”. Un concetto diventato ormai tormentone elettorale.

Maria Saporito