Palasharp, trionfo dell’Amore: settantenne contesta Berlusconi e viene picchiato

Si professano liberali ma il loro leader è accusato di accentrare tutto su di sé, al punto che una legge sul conflitto di interessi – se mai verrà fatta – apparirebbe un provvedimento ad personam, predicano l’amore contrapposto all’odio di chi, stolto, si ostina a sostenere che la legge dovrebbe essere uguale per tutti, ma poi finisce che alla contestazione rispondono con i calci. E non importa se a darli è il servizio di sicurezza, anzi ciò forse rende ancora più grave quanto accaduto appena due giorni fa, a Milano, nel corso di un intervento del premier Silvio Berlusconi al Palasharp.

Settant’anni, terroristaVincenzo Michelini, pensionato settantenne, per meritarsi di essere preso di forza, buttato a terra, trascinato e preso a calci, ha semplicemente mostrato il proprio dissenso all’interno di un palazzetto gremito da un pubblico che, a sentire i cori intonati, avrebbe potuto benissimo assistere a una partita di calcio o a un talent show.
Michelini ha osato alzarsi in piedi e interrompere il discorso del presidente del Consiglio, quasi suo coetaneo, che ha pensato bene di rispondere “Ci vediamo fuori“, per poi correggere il tiro e specificare che quello appena fatto non era un invito a fare a botte, ma la disponibilità a un chiarimento individuale. Perché è chiaro: se quel settantenne, unico elemento di disaccordo in una marea di consenzienti, aveva osato contraddirlo di certo qualcosa non l’aveva capita bene.

Provvedete – Ma Berlusconi non è riuscito ad attendere la fine dell’incontro per concedere all’anziano contestatore il confronto tanto promesso. Pochi istanti dopo, rivolgendosi al servizio di sicurezza il Premier ha invitato a prendere provvedimenti per quell’uomo. Detto, fatto. Michelini è stato trascinato quasi fosse un terrorista e forse, nella mente di Berlusconi, lo è stato davvero.
L’importante è che, dopo quella cupa parentesi, il Palasharp sia ritornato sereno, pronto ad accogliere ancora una volta l’amore.

– Video realizzato dal Tg di La7.

Simone Olivelli