Santanchè: La Boccasini? Metastasi della democrazia

Per Silvio Berlusconi e Daniela Santanchè la Procura di Milano è roba da oncologia. Riprendendo la definizione data qualche giorno fa dal premier – che ha bollato i pm del capoluogo lombardo come “cancro da estirpare” – questa mattina il sottosegretario all’Attuazione del programma ha rincarato la dose parlando di “metastasi della democrazia”. Un affondo che la Santanché ha scandito fuori dal palazzo di giustizia, dove il presidente del Consiglio ha presenziato a un’udienza del processo Mills. Intorno a lei la tradizionale “sfida” tra i sostenitori e i contestatori del Cavaliere pronti a intonare cori e a scambiarsi reciprochi insulti.

Una Procura infetta – A rendere ancora più incandescente il clima e ad alzare il livello delle tensioni tra la politica e la magistratura ci ha pensato questa mattina la vulcanica Daniela Santanchè. Arrivata a Milano per sostenere (da lontano) il presidente del Consiglio – convocato in tribunale per il processo Mills – il sottosegretario ha consegnato ai cronisti dichiarazioni scottanti. Facendo esplicito riferimento alle parole scandite sabato scorso dal Cavaliere al Palasharp: “Correggerei il presidente Berlusconi – ha esordito la pidiellina – più che cancro certi pm sono delle metastasi. Credo che in questa Procura di Milano alcuni pm siano delle metastasi che fanno male alle istituzioni – ha rimarcato – che fanno male alla democrazia. Invece tutto il nostro ricordo va a chi è stato ucciso dal terrorismo, ai magistrati che sono stati uccisi per difendere lo Stato”.

L’affondo sulla Boccasini – E a un giornalista che l’ha incalzata ulteriormente sull’argomento: “Vuole che le faccia un nome? – ha continuato il sottosegretario – Ecco, se vuole un nome mi riferivo alla Boccassini. La Boccassini è una metastasi”. Definizioni pesanti, che non mancheranno di suscitare nuove polemiche. Intanto questa mattina la convocazione di Silvio Berlusconi al tribunale di Milano è stata accompagnata dalla consueta “baraonda” popolare: al di fuori del palazzo, infatti, le due “tifoserie” si sono fronteggiate a suon di cori e reciprochi insulti. Ai contestatori del premier che, vedendo la Santanché, le hanno urlato contro “brigatista” (con riferimento ai manifesti apparsi qualche settimana fa sui muri della città recanti la scritta: “Fuori le Br dalla Procura”), i supporter hanno risposto con “Smettetela, siete finiti”. Uno scontro destinato a fare da cornice a ogni singola “apparizione” del premier alla Procura milanese e che ben rappresenta la spaccatura del Paese intorno alle sue vicende giudiziarie. E non solo.

Maria Saporito