Berlusconi: La munnizza di Napoli? Colpa dei pm

Per sostenere la sua lotta contro la magistratura politicizzata (un vero e proprio cancro da estirpare), il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha scomodato anche i rifiuti di Napoli. “Avevamo risolto il problema – ha detto il premier partecipando ieri a un comizio elettorale organizzato ad Arcore – poi i pm di Napoli hanno deciso di chiudere due discariche“. L’assist perfetto per insaccare l’ennesimo attacco contro i pubblici ministeri di Milano, che – a giudizio del Cavaliere – stanno perpetuando un’azione eversiva tesa a rovesciare il volere popolare. E sulle elezioni ormai imminenti: “Sono un test anche per il governo“, ha ammesso il premier che ha fornito rassicurazioni sull’intesa con il Carroccio: “A volte siamo in disaccordo – ha detto – ma la nostra alleanza è più forte che mai”.

I pm e i rifiuti – Le montagne di spazzatura che hanno nuovamente invaso le strade di Napoli? Tutta colpa dei pm campani. E’ questa, in sintesi, la convinzione di Silvio Berlusconi, che nel corso di un incontro elettorale con i sindaci della Brianza organizzato ieri ad Arcore, ha fornito la sua analisi sull’emergenza rifiuti: “In soli due mesi – ha ricordato il premier – avevamo risolto il problema, adesso i rifiuti si sono di nuovo accatastati per colpa dei pm di Napoli che hanno chiuso due discariche e del Comune che non ha avviato neppure le gare per costruire i termovalorizzatori“. E che i pm non lavorino male solo a Napoli è una certezza granitica del Cavaliere: “Ho il diritto di dire a questi pm – ha continuato riferendosi ai togati della Procura milanese – che sono un’eversione continua, ma hanno trovato una scorza dura e uno che ha potuto spendere 312 milioni tra avvocati e consulenti”.

Alleanza salda con la Lega – Focalizzando poi l’attenzione sull’imminente appuntamento elettorale: “E’ un test anche nazionale – ha osservato Berlusconi – per sostenere il governo e l’azione di riforme che stiamo portando avanti e che per la prima volta possiamo completare grazie al fatto che nella maggioranza non ci sono più Fini Casini”. E grazie all’alleanza siglata con Umberto Bossi: “E’ ovvio – ha ripreso il presidente del Consiglio – che su fatti non previsti dal nostro comune programma non sempre c’è assoluta identità di vedute, ma la nostra alleanza è salda e più forte che mai”. Quindi l’appello lanciato a tutti i militanti del Pdl perché riescano a convincere gli “indecisi“, coloro che “si fanno condizionare dai media di sinistra e dai programmi che dalla mattina alla sera – ha evidenziato il Cavaliere – attaccano il governo”.

Maria Saporito