Il Bunga Bunga diventa un gioco: Siete Berlusconi, ma attenti alle foto

La prima volta che comparve sui giornali non si sapeva bene di cosa si trattasse, dal nome a molti pareva il nome di un rituale a metà tra esoterismo e animismo, ma poi, tenendo anche in considerazione chi lo ebbe ideato, piano piano si iniziò a comprendere cosa si intendesse con quell’espressione: bunga bunga.
Sdoganato nei comizi elettorali, al punto che qualcuno potrebbe pensare che sia parte integrante del programma elettorale del Popolo della Libertà, adesso il bunga bunga è anche un gioco, non nel senso inteso da Silvio Berlusconi ma un divertimento più soft e soprattutto gratuito.
In Rete si trova un piccolo software che riproduce sotto forma di flashgame le feste a Villa San Martino, la residenza del Premier ad Arcore.

Occhio ai cellulari – Le istruzioni per giocare sono semplici, ma non per questo è facile fare un punteggio alto. Ci vuole scaltrezza e prontezza di riflessi per portare avanti la propria avventura. Nella presentazione del gioco si legge: “In un paese in cui tutto è lecito finché non si viene scoperti, riuscirete ad organizzare il vostro Bunga Bunga senza farvi beccare? Gli invitati stanno arrivando, ma dovrete fare molta attenzione alle minacce che possono nascondersi dietro ogni porta perchè non è detto che tutti gli ospiti vogliano partecipare al ‘party’! Alcuni infatti cercheranno di ricattarvi scattandovi delle foto!”.
Poi qualche suggerimento per non farsi trarre in inganno, perché nel gioco del Bunga Bunga la fretta è cattiva consigliera, altro che Nicole Minetti: “Quando gli ospiti apriranno la porta, aspettate che manifestino le loro intenzioni. Se in mano avranno un cellulare, cliccateci velocemente sopra con il mouse per cacciarli, se invece vi faranno capire di voler partecipare al Bunga Bunga, non fate niente e lasciateli entrare”.

Poliziotte, infermiere, spioni – Lette le dritte per iniziare, possiamo lanciare il gioco. Sul monitor compaiono quattro porte, da cui una alla volta possono entrare fanciulle prosperose travestite da poliziotta o da infermiera sexy, come nella migliore delle tradizionali fantasie maschili. Ma non bisogna fidarsi di tutte: può capitare che di colpo escano un cellulare con l’intento di fotografarvi e allora dovrete essere veloci a sbattere loro la porta in faccia. Se non doveste farlo, al posto del canonico ‘Game over’ vi comparirà la scritta ‘Beccato! Ora tutti sanno del tuo Bunga Bunga!‘.
Se invece peccaste di fretta e finiste per non fare entrare qualcuna che invece sarebbe stata ben disposta ad allietarvi, sarete rimproverati: ‘Troppo presto! Aspetta di scoprire le loro intenzioni prima di cliccare’.
I creatori del gioco tengono a far sapere, con tanto di messaggio in sovrimpressione, che “nessuna ragazza minorenne è stata pagata per la realizzazione di questo gioco“.
Per quanto riguarda, invece, il presidente del Consiglio, chissà come sarebbe andata se solo avesse comprato un mouse migliore.

Simone Olivelli