Intolleranza al lattosio, è segnale di malessere psicologico

Intolleranza, segnale di stress. Sempre più italiani sono intolleranti al lattosio, e latte e latticini diventano per loro “off limits”. Dietro questa intolleranza alimentare si nasconde spesso una situazione di malessere psicologico. A sostenerlo è una ricerca dell’Irccs Cà Granda (Unità di Gastroenterologia) di Milano, diretta dal dottor Guido Basilisco e presentata lo scorso 8 maggio alla Digestive Disease Week di Chicago. Il team di ricercatori spiega che i sintomi spesso indicati come spie dell’intolleranza al lattosio “potrebbero in realtà rivelare un disturbo somatoforme” di natura psicologica e sottolineano che l’eliminazione dei latticini dalle diete-fai-da-te sono “comportamenti da evitare, potenzialmente controproducenti“.

E’ la mente che rifiuta i latticini. L’indagine scientifica è iniziata quando 102 persone si sono presentati all’ospedale lombardo, lamentando una serie di problemi legati ad una potenziale intolleranza al lattosio. Sono così iniziati i controlli: test del respiro (breath test) e questionario sul sintomi fisici e stato mentale. I ricercatori hanno stabilito come la (cattiva) forma psichica fosse legata a doppio filo a problemi fisici come dolore addominale, gonfiore, scariche e tensione del basso ventre. Non è quindi l’organismo a “rifiutare” latte e latticini, ma sarebbe la mente l’origine dei problemi di stomaco: si tratterebbe, infatti, di un disturbo somatoforme, la cui somatizzazione si traduce in intolleranza dopo aver ingerito 15 grammi di lattosio.

Non eliminare i latticini. “I risultati ottenuti suggeriscono che i sintomi dell’intolleranza ai latticini possono rivelare la presenza di un disturbo di somatizzazione di problematiche psicologiche”, afferma il dottor Basilisco. Lo studio è ancora agli inizi e per il momento non è stato valutato nessun approccio terapeutico, ma è senza dubbio da evitare la medicina “fai da te”. L’azione più scontata infatti, è l’eliminazione dalla propria dieta di latte e latticini senza tuttavia sottoporsi a seri e affidabili test per valutare se si è davvero intolleranti. Una scelta che può essere infelice, sottolineano i ricercatori, in quanto può rivelarsi pericolosa per la salute, in particolare quella delle ossa a causa della carenza di calcio.

Adriana Ruggeri