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Stasi uccidi Chiara col coltellino: cori choc allo stadio di Garlasco

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La partita Garlasco-Motta Visconti e i cori su Stasi. “Alberto salta il cancellino, uccidi Chiara con il coltellino. Stasi alè alè”. Stando alle testimonianze di chi era allo stadio di Garlasco domenica scorsa, una volta che i giocatori del Motta Visconti e del Garlasco sono usciti, dalla tribuna del Motta Visconti sarebbero partiti questi cori impietosi sul famoso delitto di Garlasco. Cori che non dimostrano alcun rispetto per una ragazza, Chiara Poggi, uccisa brutalmente a 26 anni nella sua casa a Garlasco. Sulla fine della ragazza non s’ è ancora fatta luce, e senza dubbio questi cori da stadio sono proprio fuori luogo.

I dirigenti del Motta Visconti negano i cori. A confermare i cori allo stadio di Garlasco il cui argomento era proprio il delitto consumatosi a Garlasco è stato l’ allenatore dei giovanissimi del Garlasco, Stefano Masocco. I dirigenti del Motta, invece, negano con queste parole: “Domenica non è successo nulla”. Il Garlasco calcio intanto aspetta il referto arbitrale, “poi valuteremo segnalazioni agli organi disciplinari sportivi e alla magistratura”, dice Francesco Santagostino, consigliere comunale uscente e dirigente regionale della Lega dilettanti. Santagostino continua: “E’ inaccettabile il riferimento ingiurioso alla morte violenta di Chiara Poggi, assassinata nella sua casa di Garlasco”.

Il comune di Garlasco pronto a presentare denuncia. Il quotidiano “La provincia pavese”, riporta queste parole: “inaccettabile anche il richiamo al presunto ruolo che avrebbe avuto nel delitto il fidanzato di Chiara, già assolto nel processo di primo grado”. I cori insomma sono partiti, secondo allenatori e dirigenti della squadra ospite, come pesantissimo sfottò della tifoseria vittoriosa verso i perdenti. Mauro Roncon, allenatore degli allievi, dichiara: “Dalla mia postazione ho sentito fare distintamente i nomi di Alberto Stasi e Chiara mi hanno poi riferito in che termini. Siamo disgustati per la mancanza di rispetto verso una ragazza morta in modo tanto orribile – continua Roncon – e per il dolore della sua famiglia, che comunque non avrà mai fine, indipendentemente dalle vicende processuali”. Il sindaco uscente di Garlasco, Enzo Spialtini, ha affermato, dal canto suo: “Esprimo la rabbia di un’intera città per la deprecabile imbecillità di chi ha avuto il coraggio di pronunciare in pubblico certe frasi”. Il Comune “è pronto a presentare denuncia a nome dell’intera comunità contro i responsabili”, assicura il sindaco.

Angela Liuzzi

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