Stati Uniti, impazza l’Osama mania: gadgets festeggiano la morte

Che gli americani siano dei tipi strani lo sostengono in molti, sia tra coloro che ammirano l’inflazionato american dream sia tra chi invece non nutre particolare simpatia verso quella nazione che, più o meno volontariamente, assume periodicamente i panni di colei che ha il diritto a mostrare la direzione corretta da seguire per il resto del mondo.
Tuttavia stupisce ugualmente sapere che negli Stati Uniti, a pochi giorni dalla diffusione della notizia circa l’assassinio di Osama Bin Laden, sia scoppiata una vera e propria ‘Osama mania’. Magliette, cappellini, tazze, lo spirito imprenditoriale a stelle e strisce ha trovato una nuova nicchia di mercato tra chi desidera acquistare un ricordo di un evento pubblicizzato come la rivincita dell’Occidente sul terrorismo islamico.

Obama 1, Osama 0 – Ad arricchire i pezzi quasi da collezione di questo surreale, e comunque macabro, commercio vi sono slogan ironici che sembrerebbero adatti a tutto fuorché a celebrare la morte. Il sentimento nazionalista sempre vivo in larga parte della popolazione statunitense, alimentato anche dai tragici fatti del 2001 che rimarranno per sempre nella memoria storica del Paese, trova una declinazione kitsch in questa reazione di festa.
Un gestore di uno dei negozi che, fiutando il momento opportuno per fare affari, si è prodigato nella vendita dei gadgets ha dichiarato: “La notte che è morto Bin Laden ci siamo messi subito a creare magliette sull’evento e le abbiamo messe in vendita sul nostro sito, la mattina abbiamo trovato centinaia di ordini e ora le nostre vendite sono triplicate, ogni giorno proponiamo modelli nuovi che vanno a ruba“.
God bless America.

Nella foto: una maglietta che va a ruba. Il testo della stampa è: “I voted Obama to catch Osama” (Ho votato Obama per prendere Osama, ndr).

Simone Olivelli