Andy Warhol da record: l’icona di Jackie Kennedy venduta per 20 milioni di dollari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:43

Andy Warhol ancora una volta nella top-ten delle aste primaverili di arte contemporanea a New York. La scorsa notte, da Sotheby’s, “Sixteen Jackies” (1964), la grande tela con Jacqueline Kennedy ritratta in sedici istantanee, è stata venduta, via telefono, ad un anonimo collezionista al prezzo di ben 20,2 milioni di dollari, circa 14 milioni di euro. L’opera, che riproduce fotografie scattate alla first lady nel novembre del 1963, quando è stato ucciso il presidente Kennedy a Dallas, è partito da una stima iniziale tra i 20 e i 30 milioni di dollari. Una cifra considerevole ma lontana dal record assoluto per un lavoro di Warhol detenuto da “Green Car Crash”, acquistato nel 2007 da Christie’s per 71,7 milioni di dollari.

Al secondo posto, nella classifica delle vendite primaverili, troviamo un’opera dell’artista americano Jeff Koons, 56 anni, ex marito di Ilona Staller. La sua scultura in porcellana, “Pink Panther”, (Pantera rosa, 1988), è stata battuta ad un collezionista privato per 16,8 milioni di dollari. Una cifra eccezionale rispetto al 1999, quando venne acquistata per la prima volta dal magnate dell’editoria Peter Briant per 1,8 milioni di dollari. Della “Pink Panther” esistono altre due versioni: una al Museum of Modern Art di New York e l’altra al Museum of Contemporary Art di Chicago. Il record per un’opera di Koons è detenuto da “Balloon Flower Magenta” venduto per 25,7 milioni di dollari nel 2008 da Christie’s.
Terzo posto della top-ten  per un artista italiano, Lucio Fontana (1899-1968): la sua tela “Concetto Spaziale”, 12 tagli bianchi del 1965, è stata acquistata da un collezionista privato per 6,2 milioni di dollari.

Bottino, in conclusione, più che positivo per la casa d’aste Sotheby’s che in totale ha totalizzato 128 milioni di dollari, vendendo 49 lotti su 58 in catalogo. Tra le altre opere aggiudicate, lavori di Jean-Michel Basquiat, Willem de Kooning ed Alexander Calder.

Valentina De Simone