Berlusconi: Democrazia malata, porterei la spazzatura di Napoli nelle Procure

La scelta tattica fatta dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della campagna elettorale per le elezioni amministrative, che avranno luogo i prossimi 15 e 16 maggio, pare essere ormai ben chiara: attaccare su tutti i fronti. A incuriosire tuttavia è la scelta dei bersagli: piuttosto che lanciare la sfida alle coalizioni di centrosinistra che in tantissime città contenderanno le cariche di sindaco agli uomini sostenuti dal Premier in prima persona, Berlusconi pare essere maggiormente concentrato nella sfida alle istituzioni.
Da Milano a Crotone cambia poco, gli obiettivi rimangono sempre gli stessi: Costituzione, presidente della Repubblica, magistratura.

Stravolgere è la soluzione – Potrebbe sembrare un’espressione troppo forte per un Paese che alla fin dei conti non è mai stato avvezzo ai colpi di stato – almeno a quelli riusciti – però sentendo parlare il presidente del Consiglio qualche domanda viene da porsela. Ieri Berlusconi, intervenendo nel corso del comizio organizzato per sostenere la candidatura a sindaco di Crotone di Dorina Bianchi, ha presentato i programmi futuri della maggioranza in tema di riforme istituzionali.
Questi gli auspici del Premier: “Cambiare la composizione della Corte Costituzionale, i poteri del presidente della Repubblica e come in tutto l’occidente dare più poteri al premier e all’esecutivo“. Nel discorso pronunciato al PalaMilone c’è stato posto anche per una proposta che farà arricciare più di un naso: proprio pochi giorni dopo essersi mostrato favorevole a una legge che regoli la riduzione del numero dei parlamentari, nell’ottica di tagliare i costi della politica, Berlusconi ha invece stupito tutti dichiarando che bisogna aumentare i posti nel governo con almeno “un sottosegretario in più per ogni ministero“.
A questo punto viene spontaneo chiedersi se nei programmi del Premier ci sia anche l’intenzione di allargare ancora di più la maggioranza e, dunque, premunirsi di adeguati omaggi di benvenuto.

Magistrati spazzini – L’attacco giornaliero di Berlusconi alla magistratura ha avuto come spunto la questione immondizia in Campania. Secondo il leader del Pdl “ora che ci sono le elezioni i pm di Napoli hanno chiuso le discariche” al punto che come risposta proporrebbe di portare “i rifiuti da loro in Procura“.
Il presidente del Consiglio ha poi ripetuto la teoria secondo cui le azioni dei pubblici ministeri, oggi, avrebbero una radice politica: “La sovranità in questo momento, con questa malattia della democrazia, è dei pm della sinistra: questo noi non possiamo tollerarlo”.

Simone Olivelli