Bersani su elezioni Milano: Davide potrebbe colpire Golia

Impegnato, come tutti i leader di partito, in una campagna elettorale che lo porta in giro per l’Italia, Pier Luigi Bersani ha ieri raggiunto la città di Lucca per sostenere la candidatura a sindaco di Stefano Baccelli. L’occasione giusta per rimarcare la speranza in un risultato elettorale capace di denunciare il malcontento degli italiani nei confronti dell’attuale governo. “A Milano è come se Davide avesse di fronte Golia – ha ammesso il segretario del Pd riferendosi alla sproporzione dei mezzi utilizzati da Giuliano Pisapia e Letizia Moratti nelle rispettive campagne elettorali – ma chi dice che alla fine Davide non tiri fuori la fionda?”. E sullo stato di salute della nostra informazione: “Sembra di essere in Bielorussa“, ha tagliato corto Bersani.

Davide e Golia alle elezioni – “Domani sarò a Milano dove la proporzione della spesa per la campagna elettorale tra Moratti e Pisapia è di 11 a 1. Sono consapevole che è come essere Davide di fronte a Golia, ma la fiducia non mi manca”. Così il leader dei democratici, Pier Luigi Bersani, partecipando ieri a Lucca a una manifestazione a sostegno del candidato sindaco di centrosinistra, Stefano Baccelli, ha annunciato il suo intervento nel capoluogo lombardo previsto per oggi. Riferendosi al  noto episodio biblico, il segretario del Pd ha auspicato un epilogo altrettanto sorprendente: “Chi lo ha detto – ha continuato – che alla fine Davide non tiri fuori la fionda?”. Una speranza che il leader dei democratici aveva già espresso nel corso di una recente intervista prefigurando una vittoria inattesa (e per questo più piena) in Lombardia.

Informati come in Bielorussia – “In questi anni Berlusconi – ha continuato l’ex ministro dello Sviluppo economico – pur avendo un potere illimitato, di fatto non ha deciso niente e ha distolto il Paese dai problemi reali con le sue vicende personali”. Con l’aiuto di certi mezzi d’informazione perché, ha osservato Bersani: “In Italia non c’è un’informazione da Paese democratico, c’è un’informazione da Bielorussia. Anche in questa campagna elettorale – ha lamentato il democratico – si è visto come l’informazione televisiva sia dettata dal premier e come sia sbilanciata in suo favore: la gerarchia delle notizie – ha concluso il segretario del Pd – è dettata dal palazzo e Berlusconi interviene dove e come vuole”.

Maria Saporito