Melania, ancora interrogato Parolisi: uscito dalla caserma in tarda serata

Tour de force davanti agli inquirenti per Salvatore Parolisi, marito della ventinovenne Melania Rea uccisa con numerose coltellate ventitré giorni fa a Ripe di Civitella, in provincia di Teramo. Dopo i due interrogatori a cui è stato sottoposto nella giornata di ieri – il primo a Somma Vesuviana e il secondo, durato ben otto ore, a Castello di Cisterno – il caporalmaggiore dell’esercito è stato nuovamente convocato nel pomeriggio. Parolisi ha passato diverse ore davanti agli investigatori per poi uscire dalla caserma soltanto dopo le ore 21.
L’uomo, visibilmente provato per le fatiche degli ultimi giorni che vanno a sommarsi al dolore derivante dalla perdita della moglie, continua a non risultare indagato per l’omicidio della moglie. A quanto pare, per adesso, l’intenzione degli inquirenti è quella di tenere conto della versione dei fatti depositata da Parolisi, continuando comunque a cercare di fare chiarezza sulle diverse incongruenze in cui si è imbattuto il marito della vittima.

Sospetti e fiducia – La figura di Salvatore Parolisi rimane sospesa tra quella di un uomo che ha dato, forse involontariamente, l’impressione di nascondere qualcosa e quella di persona talmente fidata che sarebbe assurdo pensare di poter nutrire dei dubbi sulla sua onestà.
Se sono state le troppe reticenze e i dettagli in apparenza surreali ad affibbiargli, da parte dei media ma forse anche degli inquirenti, il poco desiderabile ruolo di maggiore sospettato, a dimostrare cieca fiducia al caporalmaggiore sono accorsi i familiari, non i propri, ma quelli acquisiti: i coniugi Gennaro e Vittoria Rea. Entrambi hanno scelto che finché la verità non verrà fuori, Salvatore rimarrà il genero di sempre, l’uomo che con Melania diede loro la nipotina che – stando a quanto dichiarato dallo stesso caporalmaggiore – si trovava anche lei a Colle San Marco il giorno in cui la donna sparì tra i boschi. Ma la piccola Vittoria ha soltanto diciotto mesi e ancora non parla, la speranza, in fondo, è che non abbia nemmeno visto alcunché.

S. O.