Murcia, terremoto causa sette vittime: Bendandi non porta fortuna

Un terremoto di forte intensità ha colpito la regione spagnola della Murcia causando la morte di almeno sette persone, tra cui un bambino. Tra le numerose scosse che hanno caratterizzato lo sciame sismico, due sono state di magnitudo elevata: la prima di 4.5 sulla scala Richter avvenuto alle 17,05 e la seconda, più forte, di 5.3 percepita intorno alle 18,45.
Le città in cui il sisma è stato maggiormente percepito sono quelle di Murcia, Cartagena, Aguilas, Almeria e Albacete ma anche la capitale Madrid. Le vittime invece sarebbero state registrate tutte a Lorca, la località più vicina all’epicentro, dove due palazzine sono crollate e anche un campanile ha ceduto.

Scossa premonitrice – Nonostante la pronta la risposta del governo spagnolo guidato dal socialista Jose Luis Zapatero che ha deciso di inviare circa centocinquanta uomini dell’esercito nelle zone più colpite per poter gestire l’emergenza, la popolazione della regione di Murcia teme che quelle di questo pomeriggio possano essere soltanto l’anteprima di ciò che potrebbe accadere nella notte: tante sono le persone che si sono riversate nelle strade, affollando i cortili e le piazze. Molti, probabilmente, passeranno la notte all’aperto per paura di nuovi terremoti.
A tal proposito, fonti dell’Istituto Geografico Nazionale spagnolo (Ign) non si sono sentiti di escludere la possibilità temuta da tutti, anche se hanno precisato che nulla è sicuro o prevedibile con certezza.

La profezia di Bendandi – Probabilmente i calcoli effettuati decenni fa dallo studioso autodidatta Raffaele Bendandi – il quale sostenne che per la giornata di oggi la città di Roma sarebbe stata colpita da un forte terremoto – non ebbero rilevanza scientifica, tuttavia si può dire che non si sono rivelate di buon auspicio.
La scorsa notte nella provincia di Catania sei scosse sono state percepite nei comuni situati alle pendici dell’Etna, mentre questo pomeriggio è stata la volta della terra spagnola che ha tremato in maniera decisamente più forte causando, come detto, sette vittime.

S. O.