Ocse: gli stipendi italiani sono bassi e tra i più tassati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:23

Gli stipendi dei lavoratori italiani sono sotto la media a tra i più tassati al mondo.
Il dato, riferito all’anno 2010, è stato diffuso oggi dall’ Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, e delinea uno scenario non proprio appagante.
Secondo l’Ocse, infatti, la retribuzione media di un italiano single e senza figli nel 2010 si è attestata a 25.155 dollari, al 22° posto nella particolare classifica elaborata dall’ente, guadagnando una posizione rispetto al 2009 ma solo per il peggioramento della Grecia.
Si tratta di un valore ben al di sotto della media Ue a 15, 30.089 dollari, ed anche di quella Ocse, 26.436 dollari.

Tassazione. A ciò va aggiunto che, sempre nell’anno di riferimento 2010, gli oneri fiscali sui redditi da lavoro sono saliti al 46,9% rispetto al 34,8% della media Ocse. Il cuneo fiscale, cioè il differenziale tra quanto pagato dal datore di lavoro e quanto effettivamente finisce nelle tasche del lavoratore, è aumentato dello 0,4% rispetto al 2009.
Gli oneri fiscali sui redditi da lavoro, però, risultano essere aumentati in 22 dei 34 paesi dell’area Ocse, con gli incrementi più evidenti nei Paesi Bassi, in Spagna e in Islanda, mentre in Danimarca, Grecia, Germania ed Ungheria si sono riscontrati i cali maggiori.
La tassazione del 46,9% sui redditi da lavoro posizione, dunque, l’Italia tra i paesi con il maggiore prelievo fiscale tra i paesi Ocse, preceduta in classifica soltanto da Belgio, dove l’Ocse rileva una del 55,4%, Francia, 49,3%, Germania, 49,1%, e Austria, 47,9%, paesi in cui, però, i servizi sociali sono coperti in gran parte dal gettito fiscale. Decisamente più leggero il prelievo in paesi come la Svizzera, dove il cuneo fiscale sulle retribuzioni, sempre riferite ad un single senza figli, si attesta al 20,8%, Gran Bretagna, dove il cuneo fiscale per un single è del 26,8% e Usa, 29%.

Il caso Italia. Quello che caratterizza l’Italia, in realtà, è tuttavia la relazione che si riscontra tra due differenti situazioni, vale a dire stipendi sotto la media e contemporaneamente tra i più tassati d’Europa (e del mondo). Situazione questa che ci rende quasi unici rispetto agli altri paesi e che certifica una situazione cui ormai i cittadini sembrano essere assuefatti e troppo diffusa all’interno del nostro paese, da sempre uno tra i più tartassati in termini di tassazione.

M.N.

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