Grande Fratello 11, fa ancora parlare di sé

Grande Fratello 11, fa ancora parlare di sé. L’undicesima edizione pur essendo terminata da un pezzo e aver decretato un vincitore, Andrea Cocco, continua a far parlare di sé come se fosse un “pozzo di San Patrizio” mediatico. E persino chi ne è stato concorrente non vuol perdere l’occasione di far parlare di sé. Questo è il caso di Nando Colelli che dopo aver scritto una lettera sulla rivista ‘DiPiù’ si rivolge a Margherita Zanatta perché crede e ritiene che pensi ancora a lui e ‘rimproverandola’ di non avergli dato la possibilità di un confronto diretto con la speaker radiofonica varesina.

La lettera L’ex gieffino, nella lettera, scrive a Margherita, che pur non essendo un ‘fulmine’con le parole, l’assicura che non è facile per lui rivolgersi ancora una volta a lei dopo che gli aveva detto chiaro e tondo che non poteva ascoltarlo: “A parole non ho mai avuto l’occasione di spiegarmi bene, di chiarirmi con te, anche perchè tu me lo hai impedito, per tutto quello che è successo dentro e fuori al GF.”

Le dichiarazioni di Nando Sono state le dichiarazioni fatte dallo stesso Nando a Le Iene che hanno portato Margherita a cancellarlo definitivamente e per sempre dalla sua vita, ma il romano non ci sta e con polemica le scrive, definendola una brava giocatrice, che di colpo per lei, è morto per sempre. Prima, ogni volta che poteva, lo ha massacrato verbalmente, e poi “…hai cercato un altro amore nella Casa. Si, hai cercato Andrea, perché lo sappiamo entrambi, io cinico traditore e tu tenera tradita.” Al pubblico le storie d’amore al Grande Fratello piacciono e anche tanto infatti, secondo questa logica da giocatrice esperta, con Andrea è arrivata in finale. Ma alla fine Nando è comunque convinto che la speaker varesina provi ancora qualcosa per lui, e lo spiega analizzando il suo ‘modus operandi’: il suo non volerlo perdonare, il suo volerlo rifiutare come la peste, crede che nasconda qualcosa che la fa star male. L’ultimo affondo è una dichiarazione a cuore aperto: “Peccherò forse di presunzione, Margherita, ma credo che pensi ancora a me. A tuo dire, sono morto, eppure non riesci ad ignorarmi…”

Maria Luisa L. Fortuna