MotoGP, speranze Ducati in vista di Le Mans

MotoGP, speranza Ducati – Gli ultimi test hanno ridato un po’ di sorrisi nel box Ducati, in difficoltà in questo avvio di stagione e tecnicamente inferiore rispetto agli avversari giapponesi. La GP11 si è rilevata una moto difficile e molto complicata, tanto che né RossiHayden sono riusciti a domarla mostrando un consistente gap in pista. L’arrivo però di un telaio più flessibile e di una nuova elettronica (che debutterà però solo a giugno) sembrano portare verso la strada giusta, ed ecco perchè la gara di domenica in Francia è vista con maggiore positività da tutto il team, piloti ufficiale compresi. La vittoria è sempre lontana, ma forse ora si può davvero migliorare.

Messa a punto vitale – “Le Mans è un circuito particolare” dice Valentino: “Ci sono tanti punti dove si stacca forte e quindi poi c’è bisogno di una buona accelerazione in uscita di curva. In genere siamo competitivi in frenata quindi vedremo se sono caratteristiche che saremo in grado di interpretare bene trovando un buon set-up generale” Fondamentale sarà quindi la messa a punto ideale per affrontare al meglio le dure staccate del circuito francese: “Veniamo da una sessione di test che ci hanno confermato di aver preso la direzione giusta e, anche se siamo ancora in una prima fase, speriamo di riuscire ad essere più veloci a cominciare dalle qualifiche” L’obbiettivo è evitare una brutta qualificazione, così da rendere la gara un po’ meno in salita.

Frenata stabile – Dello stesso avviso anche il compagno di team Nicky Hayden: “In questo fine settimana cercheremo di sfruttare al meglio il lavoro fatto nei test di Estoril. Il meteo a volte è incerto, specie in questo periodo dell’anno, ma ci adatteremo a quel che viene. Tecnicamente parlando una cosa positiva di Le Mans è che ha tanti punti di frenate violente e la nostra moto al momento è molto stabile in staccata, uno dei nostri punti di forzaGli uomini in rosso sperano che la perfetta stabilità della moto nelle violente decelerazioni possa dare un buon vantaggio, magari sopperendo al problema grip e all’ormai famoso mancanza di feeling all’avantreno. Un week-end impegnativo, ma l’obbiettivo questa volta si può raggiungere.

Riccardo Cangini