Pavia: 37 cani anziani rischiano di rimanere senza cibo

Cani anziani senza cibo. Ne hanno ancora per una settimana, forse dieci giorni, poi 37 cani potrebbero non avere più di che sfamarsi.  Gestito dall’associazione “Il rifugio”, di spazio nelle campagne pavesi i pelosi ne hanno un bel po’ e vederli correre è una gioia per chiunque ami gli animali. La giornata di Patrizia può durare anche 15 ore e scorre tra lavoretti, raccolte cibo e accudimento dei cani. Le raccolte non sempre però vanno a buon fine, non è cosa semplice continuare a chiedere,  i quattro zampe però devono mangiare tutti i giorni. Cuccioli di razza non ce ne sono, anzi, il peloso più “giovane” ha 11 anni. Gli ospiti sono tutti trovatelli,  abbandonati in strada o davanti al cancello del rifugio, e data la loro età, anche nel momento del bisogno. Tutti pesano almeno 25 kg, perchè i cani di taglia grande diffcilmente qualcuno li adotta, soprattuto se anziani. E allora restano lì, in una specie di oasi che sopravvive a stento tra mille difficoltà.

Aiutateli. “vado avanti da 11 anni così – ci spiega Patrizia al telefono – e non mi fermerò, ma ci sono a volte momenti durissimi da affrontare e questo è uno di quelli”. Le necessità più urgenti sono quelle basilari: cibo, secco o umido, perchè i sacchi a disposizione  stanno inesorabilmente finendo.  “ho sacrificato la mia vita a loro, se mai si possa dire così e tra pochi giorni potrei non sapere più come sfarmarli”. Di problema ce n’è poi anche un altro. Con l’arrivo della bella stagione e di una temperatura più mite, hanno fatto la loro comparsa anche le zanzare. Insetti che, per i quattro zampe, in taluni casi possono essere mortali.

Rischio filariosi. Malattia di genere parassitario, attraverso una puntura di zanzara da cane malato e cane sano, è possibile si trasmetta, infestando l’apparato circolatorio del cane di vermi che, nei casi più gravi, possono arrivare ad una lunghezza di 30 cm.  “Qui vicino ci sono alcune risaie – spiega ancora Patrizia – e le zanzare si stanno moltiplicando a vista d’occhio. I miei cani ovviamente sono tutti sani, però con un numero così alto di insetti il rischio di trasmissione da cani esterni non è da escludere”. La filariosi, se non curata, impedisce il normale funzionamento dell’apparato circolatorio, diffondendosi soprattutto nel circuito cardio-polmonare dell’animale, arrivando infine ad ucciderlo. Per chi volesse aiutare Patrizia e i suoi 37 cani anzianotti può contattarla direttamente a questo numero: 3407875016.

Angelo Sanna