Bersani: Ci aspettiamo un’inversione di tendenza

La situazione sta cambiando e queste elezioni certificheranno la crisi del governo nazionale. Ne è convinto il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, che – intervenuto ieri al Salone del Libro di Torino – ha prefigurato risultati importanti per il centrosinistra. “Ci aspettiamo di vincere a Torino e Bologna – ha  detto – e di giocarcela al ballottaggio a Milano e Napoli“. Senza dimenticare tutte le altre città in cui si vota e che, secondo il numero uno dei democratici, daranno origine a un’ “inversione di tendenza“. E sullo “sgambetto” di Letizia Moratti a Giuliano Pisapia nel corso del confronto televisivo trasmesso due giorni fa da Sky: “Avrebbe dovuto spiegare che cosa ha fatto per la sua città piuttosto che insultare una persona perbene”, ha commentato Bersani.

Inversione di tendenza – “Il nostro obiettivo è vincere possibilmente al primo turno a Torino e Bologna, e poi giocarcela al ballottaggio a Milano e Napoli. Ma senza dimenticare che noi parliamo sempre di quattro grandi città, mentre in realtà ci sono tantissime città che votano”. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, giunto ieri al Salone del Libro di Torino, si è lasciato andare a qualche ottimistica previsione. “Credo che proprio da lì – ha ripreso – arriverà una vera inversione di tendenza rispetto alla fase dell’avanzata trionfante del centrodestra”. Un’inversione capace di dare un segnale forte al governo. Del resto, ha precisato Bersani: “Il Pd non punta a spallate ma a cambiare le priorità: invece che di occuparsi dei problemi di Berlusconi – ha notato l’ex ministro allo Sviluppo economico – si affrontino i problemi del Paese a cominciare dal lavoro“.

Il caso Milano – E sulla sfida più appassionante, quella tra la Moratti e Pisapia, culminata nell’attacco al fotofinish che la candidata di centrodestra ha sferzato contro l’avversario in diretta tv: “A Milano sono quindici anni che il centrosinistra non riesce ad arrivare al ballottaggio – ha ammesso Bersani – Milano è stata la culla dell’avanzata del centrodestra, questa volta combattiamo ed è già un passo avanti. Pare che questo susciti nervosismo e disperazione nel centrodestra – ha continuato il segretario del Pd – Altrimenti non si capirebbero queste uscite violente, cariche d’odio, di menzogne, scomposte di un sindaco che dovrebbe dire che cosa ha fatto per la sua città, piuttosto che – ha concluso il democratico – insultare a vuoto una persona perbene”.

Maria Saporito