L’alieno “vintage” di Zeta Reticuli: quale verità?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:52

Da circa dieci giorni è balzato agli onori della cronaca l’ultimo video virale che sta spopolando sul web ed è quotidianamente oggetto di discussione in tutti i blog e forum mondiali a tematica ufologica.

Il filmato è stato pubblicato il primo maggio dall’utente Youtube ivan0135, che risulta essersi iscritto il 13 aprile scorso. Nel suo profilo sono disponibili altre due filmati, in uno dei quali prende le distanze da tutte le congetture fin qui elaborate dall’opinione pubblica. Ma veniamo al filmato in questione.

Nel video (visibile a fine articolo), frutto  di un presunto riversaggio di una vecchia pellicola risalente agli anni 50-60, viene mostrato un essere alieno proveniente dal sistema stellare di Zeta Reticuli, reduce, probabilmente, da un “ufo crash“, ma non chiarendo se il filmato fa riferimento ai fatti di Roswell od altro simile evento, forse in territorio sovietico.

Nelle annotazioni del filmato, parrebbe che lo stesso sia stato estratto da una “proiezione cinematografica” molto più lunga, di circa 180 minuti, facente parte a sua volta di un “archivio segreto” della durata di 1.260 minuti.

Dopo tanto parlare e superato l’impatto emotivo che suscita il video dal layout vintage, l’ipotesi più accreditata è che sia (ovviamente) un fake, uno spettacolare falso realizzato in C.G.I. , un’applicazione della computer grafica 3D. Gli esperti del settore hanno infatti evidenziato alcuni elementi che di certo fanno schizzare il video come possibile vincitore del miglior fake 2011. Ecco gli indizi:

– La scarsa illuminazione: è sempre la stessa storia, è più facile mascherare errori e incongruenze con poca luce e molte sapienti ombre.

– La durata del filmato: gli spezzoni decontestualizzati che durano poco tempo, specie di un evento importante sono segno di un lavoro volutamente breve e poco dispendioso. Non ha senso mettere in rete immagini reali così eclatanti tagliate

– La post-produzione: il filmato ha una serie di effetti grafici visibilmente aggiunti dopo, un sonoro standardizzato non originale. Inoltre è possibile notare molti frame buffer: alcune aree dell’alieno sono sostitutite da un’evidente campionatura automatica, come ad esempio l’effetto invecchiamento che è stato inserito, generando graffi e polvere che si ripetono in modo ciclico (cosa impossibile in una vecchia pellicola originale).

Un discreto lavoro di texture mapping rilevato sugli occhi e sul cranio dell’alieno, cioè una tipica elaborazione per aggiungere dettaglio ad elementi di base dell’immagine digitale.

Anche uno dei maggiori esperti mondiali di ufologia, Nick Pope (ex direttore della sezione A2 del dipartimento della sicurezza aerea del Ministero della Difesa britannico), ha bollato il video come un falso, rilasciando una video-intervista alla ITN News:  “Questo è uno dei falsi migliori che io abbia mai visto” – ha dichiarato – “Guardando le competenze del regista credo che sia un gran bel lavoro, messo insieme splendidamente, e le immagini in bianco e nero danno un bel tocco antico, giocando sull’idea che il nastro potrebbe essere qualcosa rimasto nascosto negli archivi del governo per un bel po’, potrebbe anche riferirsi a Roswell, il Santo Graal dell’ ufologia“.

A questo punto ci poniamo la doverosa domanda: perchè è stato pubblicato un falso del genere, qual’è lo scopo finale? La spiegazione più accreditata è che sia in atto una precisa campagna virale (viral marketing) finalizzata a un prodotto cinematografico o magari la prossima uscita di un videogame. Ricordiamo che per viral marketing si intende una forma di pubblicità non dichiarata, in cui viene mostrato qualcosa che potrebbe avere poca attinenza col prodotto finale, ma che richiama in modo esponenziale l’attenzione di tutti gli utenti per l’originalità ed il clamore che viene proposto, mettendo in moto il classico passaparola.

Non resta che scovare quale sia il “prodotto finale” che si cela dietro la presunta campagna virale. Ebbene, il candidato più gettonato pare sia il film Super 8, prodotto da Steven Spielberg e diretto da J.J. Abrams (Lost, Cloverfield), in programmazione nelle sale cinematrografiche americane dal 10 giugno e nelle italiane dal 30 settembre prossimo. L’accostamento al film è nato sulla base della dicharata campagna virale che la produzione ha promosso fin dal maggio 2010, attraverso piccoli messaggi nascosti in spot televisivi, fino a collegarsi al vero e proprio “viral-site” di Super 8, che è stato strutturato come una sala di montaggio in vecchio stile in cui vengono resi pubblici, poco per volta, le clip che dovrebbero unirsi in un unico filmato apparentemente storico, il cui significato non è ancora chiaro.

Gli ingredienti scovati nella editing room (la sala di montaggio) ci sono tutti: layout come una vecchia pellicola, il rumore del proiettore, graffi e polvere sul filmato sapientemente “anticato”. Insomma o ci troviamo di fronte ad una singolare coincidenza, oppure è corretto pensare che il filmato dell’alieno è proprio da collegarsi al viral marketing della produzione.

Da annotare un particolare che alimenta i sospetti: da qualche giorno (fino alla data del presente articolo) il citato viral-site sembra essere inattivo, per cui l’unico modo di gustarsi le clip è con Youtube, com in questo video dal quale risalire poi agli altri filmati pubblicati.

Nel calderone delle congetture non manca, ovviamente, l’ennesima tesi complottistica: il video è l’ulteriore passo in avanti per “acclimatare” la popolazione mondiale all’imminente contatto alieno.
Lo attendiamo ansiosi.

PASQUALE GALLANO