Tremonti: Vince Moratti al primo turno. Celentano? E’ rimasto nel passato

Chi continua a dire che quelle che avranno luogo tra domenica e lunedì saranno soltanto elezioni amministrative si sbaglia. Almeno per quanto riguarda la città di Milano. E se si sceglie di farlo perché si preferisce volare basso, per paura di colpi di scene provenienti dalle urne, è solo un pavido. Questo in sintesi il pensiero del ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti che oggi, a margine di un comizio a sostegno della candidatura a sindaco di Letizia Moratti, ha dichiarato senza esitazione: “A Milano vinciamo al primo turno“.

Valenza nazionale – Le parole utilizzate da Tremonti fanno eco con quelle ripetute più volte negli ultimi giorni dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Se ad andare a Palazzo Marino con la fascia tricolore sarà, per la seconda volta consecutiva, Letizia Moratti ciò significherà che il Governo nazionale avrà fatto bene. Almeno per gli elettori del capoluogo lombardo.
La tendenza a tramutare ogni evento elettorale – che siano europee, regionali, amministrative o referendum cambia poco – in una sorta di sondaggio su quanto consenso abbia Silvio Berlusconi è una caratteristica della politica italiana che lo stesso Premier ha forgiato nel corso degli anni. Ma nel centrodestra in molti sembrano voler seguire l’esempio del leader del Pdl. Anche il leghista Giulio Tremonti che, seppur non nominando il nome del primo ministro, ha dichiarato: “Il voto a Milano è un test nazionale per il suo ruolo politico“.

Canzoni del passato – Tremonti oggi è voluto ritornare anche sulle dichiarazioni fatte telefonicamente dal cantautore Adriano Celentano che nel corso della puntata di ieri sera di Annozero ha attaccato il modo di condurre la campagna elettorale da parte del centrodestra e nello specifico di Letizia Moratti, protagonista due giorni fa dell’accusa rivolta al suo avversario, Giuliano Pisapia, ritenuto – a torto – colpevole di un reato mai commesso. Celentano ha detto: “Milano non è più la città di Leonardo Da Vinci per colpa dei governi di centro destra. Attaccando Pisapia, Letizia Moratti ha estratto una pistola e si è sparata sui piedi e non si vota una che si è sparata da sola”.
Il ministro dell’Economia ha voluto liquidare la vicenda con una battuta: “La Milano di oggi non e’ certo quella della Via Gluck’‘.

Simone Olivelli