Berlusconi come Lupin: troverà un modo per aggirare il silenzio elettorale?

A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina. Lo diceva un politico della Prima Repubblica, quel periodo di storia durato quasi mezzo secolo, iniziato con il dopoguerra e conclusosi con Tangentopoli ma soprattutto con la discesa in campo di Silvio Berlusconi, imprenditore a tutto tondo, self made man – con le giuste conoscenze e l’aiuto dei buoni amici – uno che i politicanti di professione li avrebbe messi nell’angolo in nome del nuovo miracolo italiano.
In queste ore di silenzio elettorale che precede il voto per le amministrative, che si svolgerà tra domani e dopodomani, l’attenzione è rivolta sul Presidente del Consiglio: troverà il modo per raggirare ancora una volta la norma che impedisce ai candidati e ai loro sostenitori politici di fare propaganda nelle trentadue ore che precedono l’apertura delle urne?

Anime giapponesi, politica italiana – La vicenda interessa – chi per propria ammissione, chi perché ostentatore di insincera indifferenza – un po’ tutti. Sembra di essere all’interno di una puntata del famoso anime giapponese Lupin III che a sua volta attinse ispirazione dai romanzi del ladro gentiluomo Arsène Lupin partoriti dalla fantasia dello scrittore francese Maurice Leblanc. Il canovaccio dell’episodio lo si conosce già in partenza: Lupin in un modo o nell’altro riuscirà a farla franca e a sfuggire, non senza prime sbeffeggiarlo, all’instancabile ispettore Zenigata.
Nel nostro caso i panni del protagonista ci sentiremmo di darli al presidente del Consiglio – non fosse altro per non mancare di rispetto al suo egocentrismo e alla sua fama di sciupafemmine – mentre per ruolo del maldestro difensore della legge gli aspiranti interpreti sono talmente tanti che non è facile fare una scelta.
Berlusconi tra oggi e lunedì avrà almeno due grosse occasioni per riuscire a comparire in tv e farsi scappare dalla bocca una battuta, una barzelletta, un gesto, che possano conquistare qualche insperato voto last minute: questo pomeriggio nel centro di Milano partirà la manifestazione per festeggiare il diciottesimo scudetto della squadra di calcio del Presidente, lunedì invece le luci della ribalta potrebbero giungere dal Tribunale dove Berlusconi tornerà a presentarsi per l’udienza del processo Mills, dove è accusato di corruzione in atti giudiziari.
Un’occasione da non perdere: mai così lieto sarà presentarsi davanti ai giudici – ma soprattutto davanti a telecamere e sostenitori fuori dal Palazzo di Giustizia – per una conclusione di campagna elettorale degna del miglior Lupin.
Zenigata d’Italia, illustri e non, arrendetevi.

Simone Olivelli