Coppie gay, Carlo Casini: The Sims è immorale, va ritirato dal mercato

Una volta quando ci si cimentava con un videogioco l’obiettivo principale era non ‘morire’. Ma anche se ciò fosse accaduto, e avessimo dimenticato di salvare la nostra partita così da poter riprendere dal punto in cui ci eravamo interrotti, avremmo comunque potuto sempre iniziare daccapo. Una resurrezione infinita che, stando alle polemiche nate in queste ore e successive alla dichiarazione rilasciata dal leader del Movimento per la Vita, Carlo Casini, stupisce come non abbia già in passato scosso l’intero establishment della chiesa cattolica.
Ma a scandalizzare Casini è stato altro: qualcosa che minaccia l’educazione e la crescita dei bambini. Un pericolo che, se non arginato per tempo, potrebbe avere addirittura conseguenze di carattere igienico-sanitario.

Omofobi virtuali – Al centro delle attenzioni vi è il gioco di ruolo ‘The Sims’ che permette all’utente di creare una vera e propria famiglia e di gestirla in tutti gli aspetti della quotidianità. Comprese le scelte sentimentali. A scandalizzare l’esponente del Movimento per la vita è stato l’aver preso atto della possibilità, offerta dagli ideatori del videogame, di poter concretizzare il sogno d’amore virtuale anche tra individui dello stesso sesso.
Se non bastasse ciò a rendere orripilante The Sims, Casini, nel corso di un’intervista rilasciata a Klaus Davi, ha anche fatto presente che nel gioco vi è la possibilità di adottare dei bambini da parte delle coppie omosessuali.
Queste caratteristiche sarebbero sufficienti per richiedere il ritiro dal mercato del videogame o almeno il divieto di vendita ai minorenni. Casini, a tal proposito, ha dichiarato: “Non va venduto ai minorenni. E’ inaccettabile che un videogioco che entra nelle case di milioni di italiani permetta a un bambino di 6-7-8 anni di creare una coppia gay che può anche adottare bambini. Questi videogiochi sono molto pericolosi, minacciano l’educazione di un bambino, la loro diffusione ha risvolti di carattere igienico-sanitario“.

Gasparri e i surrogati – Come sempre, quando si tratta di argomentazioni che sconfinano nel surreale, si è registrato il commento del capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri che, come riportato dall’agenzia stampa Asca, considera quelle di Carlo Casini “legittime preoccupazioni circa la diffusione di un videogioco che consente di simulare vite di coppia omosessuali“. Secondo Gasparri è corretto chiedere “un controllo maggiore perché i minori siano adeguatamente garantiti e che non sia un videogioco a dare immagini surrogate della realtà“.
Nell’intera vicenda quello che sembra vivere in un mondo diverso è proprio il senatore Gasparri, al quale sentiamo di rivolgere l’invito a guardarsi attorno e capire se l’omosessualità sia soltanto un surrogato della realtà. Qualora non si accorgesse di come stanno le cose, non ci resterebbe altro che ufficializzare il game over.

Simone Olivelli