Giappone, Fukushima: danni ingenti, governo aiuterà Tepco

Indennizzi alle vittime. Il governo nipponico ha approvato stamane un piano per assistere economicamente l’azienda Tepco (Tokyo Electric Power), responsabile dell’impianto nucleare di Fukushima. I danni causati dal terremoto che ha colpito il Giappone lo scorso 11 marzo sono infatti molto più ingenti rispetto a quelli stimati inizialmente. Grazie al supporto governativo, l’azienda potrà pagare in tempi più rapidi gli indennizzi alle famiglie delle vittime, che costeranno all’incirca alcune decine di miliardi di euro. La Tepco “sarà tenuta sotto il controllo pubblico fino a quando non saranno completati i risarcimenti”, ha affermato un portavoce del governo di Tokyo. Il programma di stabilizzazione dovrebbe durare dai sei ai nove mesi.

Controllo governativo. Il piano creato sarà finanziato attraverso le obbligazioni, ma anche grazie al contributo dei vettori energetici che gestiscono gli impianti nucleari. Al limite di tempo stabilito dal governo, non è però accompagnato un tetto massimo di indennizzi che possono essere erogati alla Tepco. Tuttavia, la più importante compagnia nipponica dovrà necessariamente subire tagli alle spese di mantenimento e alle retribuzioni. Inoltre, sarà chiamata a vendere proprietà, titoli azionari e immobili del proprio patrimonio per far fronte alle spese necessarie. Ciò implica che l’influenza statale su un’azienda privata come la Tepco sarà sempre maggiore, finché probabilmente non ne acquisirà una parte.

Stop nucleare in zona sismica. Dopo il disastro di Fukushima, il Giappone ha però realmente aperto gli occhi sul rischio nucleare. Tra pochi giorni chiuderà infatti i battenti la centrale di Hamaoka. L’impianto è situato a circa 200 km da Tokyo e si trova in una zona a elevato rischio sismico. Nei prossimi trenta anni, secondo gli esperti, è quasi certo che si verificherà un terremoto che potrebbe avere conseguenze ancora più devastanti rispetto a quello dell’11 marzo. Il reattore numero cinque stamane è stato fermato oggi, mentre il numero quattro era già stato bloccato venerdì scorso. “Prevediamo di cessare la produzione di elettricità nella mattinata – ha affermato Kazuhide Enoo, uno dei responsabile della centrale – Al momento tutte le procedure si stanno svolgendo senza problemi”. Il raffreddamento dei reattori dovrebbe durare alcuni giorni, ma in ogni caso la procedura andrà in porto senza problemi.

Emanuele Ballacci