L’Italia cresce solo nelle entrate tributarie. Ue: la ripresa è lenta

Se l’Eurostat rileva per il primo trimestre 2011 una crescita del 2,5% per i 27 Paesi della Ue, il dato italiano, invece, si ferma  all’1%. E le previsioni della Commissione europea per l’Italia, inoltre, parlano di crescita “lenta”, alzando all’1,6% le stime per l’eurozona e limandole all’1,3% per l’Italia.
Pronto il monito del commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, per il quale “il livello di indebitamento dell’Italia raggiungerà presto il picco, è importante che si raggiunga il livello di stabilizzazione, in modo da poter cominciare a ridurre il debito quanto prima”. Intanto le entrate tributarie aumentano del 4,6%.

Pil italiano sotto le previsioni. Sempre più lenta la crescita del Pil nel primo trimestre. L’Istat fa sapere che nel periodo gennaio-marzo 2011 il Pil è aumentato dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, contro una crescita dell’1,5% annuo rilevata nel quarto trimestre 2010. Nel confronto con i dati del periodo ottobre-dicembre la crescita è stata dello 0,1%, lo stesso aumento congiunturale del quarto trimestre 2010.
Si riscontra, così, un dato peggiore delle aspettative degli analisti, che stimavano un +0,4% congiunturale. La crescita acquisita per il 2011, ancora, ammonta quindi a mezzo punto percentuale.
Per l’istituto nazionale di statistica “il risultato congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto dell’agricoltura e una sostanziale stazionarietà dell’industria e dei servizi. Il primo trimestre del 2011 ha due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative del primo trimestre 2010”. Nello stesso periodo di rilevazione il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,5% nel Regno Unito e dello 0,4% negli Stati Uniti. In termini tendenziali, il Pil è  aumentato del 2,3% negli Stati Uniti e dell’1,8% nel Regno Unito, mentre la Germania si conferma sempre più il traino della crescita del vecchio continente.

Su le entrate tributarie. Sempre nel primo trimestre 2011, aumentano del 4,6% le entrate tributarie, per una cifra pari a 87,4 miliardi di euro. A renderlo noto è il Bollettino del Dipartimento delle Entrate del Ministero dell’Economia, che sottolinea come “complessivamente i risultati del gettito del primo trimestre del 2011 confermano la tendenza alla ripresa delle entrate tributarie che tornano a collocarsi a livelli di crescita prossimi a quelli registrati nel periodo 2007-2008 precedente alla crisi”. Sulla base del Bollettino sulla finanza pubblica, pubblicato oggi da Bankitalia, che calcola le entrate con il metodo di cassa, nei primi tre mesi del 2011 le entrate tributarie si sono stabilizzate a 83,591 miliardi di euro, in crescita del 4,9% rispetto ai 79,672 dello stesso periodo dello scorso anno. Nel solo mese di marzo, le entrate sono aumentate del 3,9% rispetto allo stesso mese del 2010: stiamo parlando di circa un miliardi di euro.
Le imposte dirette sono cresciute complessivamente del 4,3%, +1.959 milioni di euro, rispetto allo periodo del 2010. Ad influire sull’andamento delle imposte dirette è il gettito Ire, che presenta un incremento del 4,1%, +1.706 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo del 2010. Il trend positivo già riscontrato nei primi due mesi dell’anno è confermato dall’andamento delle ritenute dei lavoratori dipendenti (+2,9%) e dei lavoratori autonomi (+2,3%). In aumento anche il gettito Ires che, nel periodo in cui è compresa la scadenza di versamento del secondo acconto per le imprese con esercizio a cavallo dell’anno solare, registra un aumento del 9,9% (+103 milioni di euro). Positivo anche il gettito delle imposte indirette che, in totale, fanno registrare un aumento del 4,9% (+1.899 milioni di euro) rispetto al primo trimestre 2010.
Il gettito Iva fa registrare un aumento del 5,6% (+1.165 milioni di euro), grazie tanto al gettito dell’imposta sugli scambi interni (+1,3% pari a +235 milioni di euro), quanto dal gettito dell’imposta sulle importazioni (+29,1% pari a +930 milioni di euro). Continua la crescita del gettito delle imposte relative ai giochi, che fanno registrare un incremento del 20,7% (+613 milioni di euro), con il Lotto che nel solo mese di marzo ha generato un aumento degli incassi del 64,4%, pari a +259 milioni di euro. Segno più anche per il gettito dell’imposta di consumo sul gas metano (+38,4% pari a +406 milioni di euro), che per il meccanismo di calcolo dell’imposta riflette, in questo periodo, l’incremento dei consumi registrato nel 2010.
Exploit per gli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo. Dal Bollettino si evince che nei primi tre mesi dell’anno questi hanno fatto registrare un consistente incremento del 30,4% (+359 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ”a conferma dell’efficacia dell’azione di contrasto all’evasione e all’elusione”.

Le reazioni. Per il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo “dobbiamo uscire da questa fase di denuncia e anche giusta lamentela per essere protagonisti del cambiamento. Dobbiamo passare all’azione e alla volontà, per essere protagonisti del cambiamento”. Per il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, “la modesta crescita del Pil è in linea con le previsioni e non risente ovviamente dei provvedimenti varati nei giorni scorsi per accelerare l’incremento della produzione e del lavoro”.
Per il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, “a questi ritmi non c’è prospettiva per l’occupazione e per la piccola impresa”.

M.N.