Melania, su Facebook: Marito colpevole, dategli l’ergastolo

Se le indagini sulla morte di Melania Rea – la mamma ventinovenne trovata cadavere tra i boschi del teramano lo scorso 20 aprile con il corpo trafitto da decine di coltellate, alcune anche post portem – appaiono ancora lontane da una soluzione del giallo e a dimostrarlo è il fatto per cui al momento non esiste un indagato per l’omicidio, sul web sono già arrivate le sentenze.
I social network, con Facebook in testa, hanno nell’ultimo periodo avuto un ruolo particolare nel modo in cui sono stati vissuti i più importanti casi di cronaca nera recente: dalla vicenda di Sarah Scazzi a quella di Yara Gambirasio, dalle gemelline Schepp alla strana morte di Elisa Benedetti, fino ad arrivare a Melania, scomparsa il 18 aprile da Colle San Marco – almeno così dice il marito della vittima – e poi ritrovata senza vita due giorni dopo a Ripe di Civitella. Le comunità virtuali sono diventate il luogo dove esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime, lanciare appelli agli aguzzini, pregare, ma anche dove ragionare sugli sviluppi delle indagini e, purtroppo a volte, anche sostituirsi alla giustizia.

Il marito colpevole – Negli ultimi giorni su Facebook sono sorti piccoli gruppi che raccolgono poche decine di utenti in cui, più che auspicare che venga fatta luce sul mistero marchigiano, si invoca una giustizia sommaria perché a quanto pare il colpevole dell’assassinio lo si conosce già: Salvatore Parolisi, caporalmaggiore dell’esercito ma soprattutto marito di Melania.
La posizione dell’uomo, che per gli inquirenti rimane, almeno per il momento, soltanto una persona informata sui fatti, è data per spacciata dagli internauti al punto che uno dei gruppi è stato intitolato ‘Salvatore Parolisi, ergastolo subito‘.
All’interno della community, forse a causa di un’espressione che ultimamente è stata abusata in altri campi dell’attualità, si fa appello affinché venga fatto un ‘processo breve‘ a colui che mentirebbe, oltre a essere stato inequivocabilmente fedifrago.

S. O.