Pidocchi a scuola: Colpa dei rom, rasateli. Vicepreside: Non è un lager

Daniela Santanchè torna a far parlare di sé, ma stavolta non in prima persona, né per aver confuso una bandiera pacifista con quella di un partito politico estremista. Il sottosegretario con delega all’attuazione del Programma, in questa storia che proviene dal quartiere romano di Labaro, è solo una protagonista indiretta per essere la leader del Movimento per l’Italia, la formazione politica che si è fatta portavoce di un’iniziativa che, a detta di molti, mal cela sentimenti xenofobi.
Nell’istituto comprensivo di via Baccano a Labaro da settimane si fanno i conti con un problema igienico che periodicamente si presenta in numerose scuole italiane: i pidocchi.
Nel caso, però, del Labaro pare che siano stati individuati anche i colpevoli della cattiva igiene: i piccoli alunni rom.

Teste rasate, ordine e disciplina – Il portavoce locale del Movimento per l’Italia, Riccardo Corsetto, e il coordinatore regionale del partito, Fabio Sabbatani Schiuma, hanno di recente diffuso un comunicato che ha aperto l’ennesima polemica sull’integrazione e sul come spesso si colgano dei banali pretesti per alimentare la diffidenza verso gli stranieri. I due sono stati i fautori di una circolare che prescriveva l’utilizzo di shampoo medicinali per combattere i pidocchi. A loro dire, i responsabili maggiori dell’epidemia sarebbero gli alunni rom che peccherebbero in fatto di igiene. Questo il commento di Corsetto rilasciato a La Repubblica:  “Da qualche mese le circolari della scuola prescrivono di usare shampoo medici, circolari che ovviamente i rom non recepiscono. Non è un discorso razziale però in questo caso specifico sembra che l’epidemia sia stata causata dalla presenza dei ragazzini nomadi, che arrivano a scuola in condizioni disastrose. Il problema andrebbe risolto a monte, imponendo alle famiglie rom l’igiene basilare per i propri piccoli. Se cominciassimo col tagliare i capelli corti non sarebbe un danno”.

Vicepreside: Non è un lager – A rispondere in maniera piccata alla proposta del Movimento per l’Italia è stata la vicepreside dell’istituto Anna Maria Guercini che ha dichiarato: “Mica siamo in un campo di concentramento. Mi risulta che i bambini rom vengano a scuola curati, non ho mai sentito le mamme lamentarsi di questo. È vero che ci sono i pidocchi, ma succede in tutte le scuole. Uno o due genitori, sempre gli stessi, si sono fatti prendere dal panico“.

Simone Olivelli