Italia’s got talent: quando anche le scorregge sono un talento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:43

E’ andata in onda ieri sera la seconda puntata di Italia’s got talent, il programma di Canale Cinque alla sua seconda edizione, condotto da Simone Annichiarico e Geppi Cucciari e con i tre giurati Gerry Scotti, Rudy Zerbi e Maria De Filippi.

Una puntata piena di talenti tipici e atipici, divertenti e apprezzabili, concorrenti coraggiosi e con grande spirito esibizionistico che senza timore del giudizio di pubblico e giurati hanno mostrato il loro talento vero o presunto per avere un’opportunità, di gioco, di successo, di divertimento, di gloria… E tra i tanti di certo la serata verrà ricordata per uno in particolare… Il suo nome è il Principe del Vento e in effetti si è presentato vestito da principe azzurro con tanto di cappello piumato e mantello ma con una maschera sul volto… Il Principe del Vento nella vita fa il ricercatore nell’ambito ingegneristico e si occupa di intelligenza artificiale, è nato a Messina ma vive a Bruxelles. Il talento della sua esibizione si è capito non appena Maria gli ha chiesto come mai aveva un microfono dietro… L’intuizione di Gerry Scotti ha aiutato anche la De Filippi che però… è rimasta incredula e sorpresa: “Tu sei venuto qui da Bruxelles per scorreggiarci in faccia?”. Proprio così: il talento del coraggioso Principe del Vento è quello di utilizzare le scorregge come strumento musicale, il quarto a dire il vero! Tra lo sconvolto, il riluttante, il curioso e il divertito i tre giudici hanno dato il via all’esibizione del petomane che ha “suonato”, con il suo quarto strumento atipico incluso e introdotto a tempo, un’…aria delle comiche di Benny Hill… Un’esibizione che ha divertito tantissimo il pubblico che rideva a crepapelle ma anche i giudici che esterrefatti hanno dato tutti un bel sì al ricercatore scorreggiante… La De Filippi ha anche motivato elegantemente il suo sì: “Apprezzo molto la diversificazione dei suoni, il ritmo ben scandito e sottolineato al momento giusto … apprezzo la maschera, così non so chi è venuto a farmi un peto in faccia”.

Caterina Cariello