Melania, gli inquirenti smentiscono: Non ascolteremo la figlia Vittoria

Dagli inquirenti che indagano sulla morte di Melania Rea, la ragazza ventinovenne trovata morta a Ripe di Civitella (Te) lo scorso 20 aprile, è arrivata una smentita: non è in programma nessun tentativo di audizione della piccola Vittoria, la figlia di diciotto mesi della vittima.
L’indiscrezione era circolata stamane e a darne risalto era stato anche il quotidiano La Repubblica che presentava la possibilità come una delle ultime carte da giocare a disposizione degli investigatori che da oramai quasi un mese si trovano a fare i conti con una vicenda tanto inquietante quanto misteriosa.
Vittoria – stando al racconto del marito di Melania, il caporalmaggiore dell’esercito Salvatore Parolisi – si trovava insieme ai genitori il 18 aprile, giorno in cui la donna scomparve: i tre si sarebbero trovati nei boschi di Colle San Marco, comune in provincia di Ascoli Piceno, per fare un picnic quando Melania scelse di allontanarsi da marito e figlia per andare alla ricerca di un bagno pulito, individuato nei servizi igienici del ristorante ‘Il Cacciatore’. Da lì in poi, il buio più fitto per quarantotto ore. Due giorni dopo, infatti, una chiamata anonima ai carabinieri annunciò il ritrovamento di un cadavere a Ripe di Civitella, quindici chilometri più a sud di Colle San Marco: era Melania, uccisa con decine di coltellate.

La bimba ha visto qualcosa? – L’indiscrezione riguardo la presunta volontà di ‘interrogare‘ Vittoria, con gli opportuni accorgimenti legali e psicologici che il caso avrebbe richiesto vista la tenerissima età della bimba, è stata prontamente negata dagli inquirenti che hanno dichiarato: “E’ una notizia priva di fondamento che sentiamo di dover smentire: non è in programma nessuna audizione protetta della figlia di Salvatore Parolisi e Melania Rea”. Il comandante provinciale dei Carabinieri di Ascoli Piceno, il colonnello Alessandro Patrizio, ha poi proseguito commentando il lavoro dei propri uomini: “Il nostro lavoro prosegue a pieno ritmo, in modo incessante, e continueremo a sentire tutte quelle persone che possono fornire dettagli o elementi utili a fare luce sull’omicidio della donna”.

Simone Olivelli