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Milano: Lassini sul bus che festeggia il Milan

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Se il presidente del Consiglio (e del Milan) ha rinunciato ieri al bagno di folla a Milano per i festeggiamenti del 18simo scudetto conquistato dalla sua squadra, lo stesso non ha fatto Roberto Lassini. Il pidiellino, candidato al consiglio comunale di Milano e ideatore dei manifesti “Via le Br dalle Procure”, è stato infatti “pizzicato” sul pullman che precedeva il bus dei giocatori e dei dirigenti rossoneri diretto a piazza Duomo. “Mi sono imbucato – ha dichiarato Lassini – volevo solo festeggiare lo scudetto”. Accanto a lui, i più attenti hanno identificato anche Tiziana Maiolo, nuova responsabile dell’associazione, retta fino allo scorso mese da Lassini, che ha autorizzato i manifesti anti pm. “Sono milanista dalla nascita – si è difesa anche lei – Berlusconi non c’entra nulla”.

Lassini super tifoso – Roberto Lassini proprio non ce l’ha fatta a dire no alla voglia di festeggiare il 18simo scudetto conquistato dalla sua squadra del cuore. Il candidato consigliere comunale di Milano, finito nell’occhio del ciclone per aver autorizzato l’affissione di manifesti dal contenuto altamente polemico contro i pm, ha ieri “scortato” la squadra campione d’Italia accomodandosi sul pullman dei tifosi che precedeva quello dei giocatori. Una “parata” che da via Turati lo ha portato a Piazza Duomo. “Sono un appassionato di calcio, sono qui con un amico – si è giustificato Lassini – Sono qui come tifoso, mi sono imbucato sul pullman dei tifosi”.

Maiolo: milanisti si nasce – E a chi gli ha fatto notare che gli si potrebbe obiettare di tenere in scarsa considerazione il silenzio elettorale imposto: “Ma non scherziamo – ha commentato stizzito l’esponente del Pdl – adesso non posso nemmeno andare a festeggiare. Mi sento quasi un perseguitato“. Sul pullman dei supertifosi i più attenti hanno riconosciuto anche Tiziana Maiolo, l’ex finiana pentita che – dopo aver fatto ritorno nel Pdl – ha ereditato la presidenza dell’associazione guidata fino alla scorso aprile da Lassini (“Dalla parte della democrazia”): “Io sono milanista dalla nascita – ha detto Maiolo – e questa volta Berlusconi non c’entra nulla. Il presidente della squadra che ha vinto più titoli al mondo è giusto che sia orgoglioso, che c’entra il silenzio elettorale? L’importante – ha notato la milanista doc – è che oggi non faccia comizi”.

Maria Saporito

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