Elezioni, le proiezioni: Pisapia in vantaggio a Milano. Fassino oltre il 50%

Elezioni – Urne chiuse alle 15. Prime proiezioni: A Milano Pisapia sarebbe in vantaggio. Ballottaggi a Bologna e Napoli. Fassino a Torino oltre il 50% dei voti.

Milano – Nel capoluogo lombardo l’affluenza è stata quasi identica a quella delle scorse elezioni amministrative, con una percentuale che si aggira intorno al 67% degli aventi diritto.
Secondo le ultime proiezioni il candidato del centrosinistra Pisapia sarebbe in vantaggio sul candidato uscente Moratti.
Il primo, infatti sarebbe al 46%, Moratti al 43%, Calise al 3,8% e con grande sorpresa il Movimento 5 stelle è al 5%.
Il portavoce di Pisapia fa sapere: “Stiamo aspettando ovviamente dati più consolidati ma è chiaro che quello che abbiamo sempre creduto era non solo la possibilità del ballottaggio abbiamo anche sempre registrato in città una grande partecipazione e un grande consenso avendo fatto una campagna lunga e nei quartieri con i cittadini“.
Dura per il Pdl, andare al ballottaggio considerando il voto dei grillini che potrebbe appoggiare Pisapia.
A Milano ci sarà un confronto molto più serrato di quello che si poteva prevedere“, è stato il commento di Maurizio Gasparri.

Torino – Le proiezioni su Torino danno Piero Fassino oltre il 50%, tra le quattro grandi città è l’unico a non dover ripresentarsi per il ballottaggio.
Coppola sarebbe invece al 30% mentre 5 punti percentuali per Movimento 5 stelle e Terzo Polo.

Napoli – Secondo le proiezioni sarebbe in vantaggio Lettieri, stabile al 42%, mentre De Magistris, il candidato dell’Idv avrebbe superato il candidato Pd Morcone.
Pasquino
del Terzo Polo è fermo all’8%. Dunque anche il capoluogo partenoeo vedrà il ballottaggio, dove l’Idv potrebbe unirsi al Pd.
La vicenda di Napoli, con il successo di De Magistris se i dati rimangono questi, impone una riflessione serissima sulla serie interminabile di errori commessi nell’impostazione. Se questo è i risultato c’è materia per riflettere“. Lo ha detto Nicola La Torre (Pd) a La7.

Bologna – Il candidato del centrosinistra Merola, secondo le proiezioni sarebbe al 48%, quindi ballottaggio. Bernardini del centrodestra sarebbe al 32%, grande sorpresa del Movimento 5 stelle a circa il 10%.
Se questi dati si confermeranno, segnano la fine del Berlusconismo. Mi riferisco solo al caso di Milano dove Berlusconi ha costruito il boomerang di oggi. Il fatto che la Moratti vada al ballottaggio è in controtendenza, non era mai successo. C’è una crisi del berlusconismo, perchè chi se n’è andato, da Fini a Casini, pesa molto“, è stato il commento di Bocchino.

Matteo Oliviero