Francia, Strauss Kahn: teorie sul complotto, e presidenziali del 2012

Il processo. Dominique Strauss Kahn sta per esser processato con le accuse di tentato stupro e sequestro di persona, ed è già noto il fatto che sta per dichiararsi “non colpevole” di fronte alla corte newyorkese che lo ascolterà. Si assisterà dunque nella giornata di domani all’udienza di convalida che segue l’arresto causato dalle accuse di una impiegata dell’Hotel Sofitel di Manhattan. La pena massima per i reati che bisognerà ora dimostrare, secondo la legislazione dello Stato di New York è di 20 anni. La moglie rassicura tutti: “Non credo neanche un secondo alle accuse”. La bufera politica e finanziaria che ha coinvolto Strauss Kahn è dunque intricata, ma non è detto che sia senza via d’uscita. Si fa strada infatti l’ipotesi di complotto, che tra i media inizia ad esser sdoganata tra le più accreditate.

Le presidenziali e la teoria del complotto. Strauss Kahn, direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi), pare sia intenzionato, salvo intoppi come questo, di cui ancora non si sa fino a che punto bloccherà la sua carriera, a candidarsi nella lista dei socialisti alle presidenziali del 2012 della sua nazione di origine, la Francia. Vero è che “questa non ci voleva”. Si fa strada la voce secondo la quale la Francia sarebbe rimasta indignata di fronte allo scandalo, o comunque sconcertata ed incerta riguardo le affermazioni di innocenza di Strauss Kahn. Ma prima del fattaccio, l’aspirante presidente era in testa ai sondaggi che lo avrebbero potuto veder arrivare primo all’Eliseo. Anche in virtù di questo, “Nono si può escludere che sia stato incastrato”, è l’opinione del ministro per i Territori, Henri de Raincourt, che fa parte del partito dell’attuale presidente Nicolas Sarkozy, l’Ump. Raincourt sottolinea anche che la coincidenza con cui Strauss Kahn è stato incastrato ultimamente due volte, è notevole: prima per una banale vicenda riguardante un presunto giro del politico su una costosa Porsche, ed ora questa accusa di stupro.

Varie reazioni nel mondo politico francese. Secondo Ségolène Royal, la rivale alle elezioni presidenziali poi vinte da Sarkozy, è “scioccante” tutto questo. E Martine Aubry, leader del partito socialista, si esprime in questi termini: “Notizia bomba, ma il partito resti unito e responsabile”. Dal Fondo monetario internazionale, di cui Strauss Kahn è direttore, ancora  nessun commento ufficiale. Il governo francese ha invece preso una posizione che placa gli animi e va blandamente a favore del personaggio che sta passando delle infauste ore: bisogna “rispettare la presunzione di innocenza”.

Sandra Korshenrich