Melania, tra due ore i funerali. La famiglia: Niente telecamere, rispettateci

Inizierà  tra pochi minuti la funzione religiosa per dare l’ultimo saluto a Melania Rea, la ventinovenne trovata cadavere il 20 aprile scorso a Ripe di Civitella, in provincia di Teramo. I funerali si svolgeranno nella chiesa di Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana (Na), la stessa in cui tre anni fa la vittima si unì in matrimonio con Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell’esercito su cui adesso sembrerebbero gravitare i maggiori sospetti.
Nella cittadina campana dove la salma è ritornata e nel cui cimitero verrà sepolta non è stato annunciato il lutto cittadino, ma l’umore dell’opinione pubblica è tale da non necessitare di ordinanze ufficiali da parte dell’amministrazione comunale. A parlare è stato anche il sindaco di Somma Vesuviana, Raffaele Allocca, che ha dichiarato: “Le circostanze, dopo aver consultato anche la Prefettura, non hanno fornito i presupposti per un provvedimento simile. Ma informalmente lo siamo, il lutto della famiglia Rea è il nostro“.

Genitori: Chiediamo discrezione – Dalla famiglia di Melania, invece, giungono inviti alla discrezione. Il giallo di Ripe di Civitella negli ultimi venticinque giorni ha occupato le prime pagine di cronaca di tutti i quotidiani, portando macabramente alla ribalta le vicende di una famiglia che fino a un mese fa era considerata da tutti come l’esempio dell’amore che trionfa. Per oggi, però, i genitori della vittima, Gennaro e Vittora Rea, chiedono che i media rispettino il momento dei funerali con la dovuta discrezione: la funzione religiosa vorrebbero che fosse un’esperienza intima, riservata soltanto a coloro che conobbero Melania nella sua vitalità e non semplicemente come un cadavere straziato da decine di coltellate per poi essere abbandonato in un bosco.
Queste le parole dei coniugi Rea riportate da Il Messaggero: “Avremmo un unico desiderio per i funerali di nostra figlia: vorremmo fossero celebrati con intimità, senza telecamere, senza riflettori, con la sola presenza di chi le voleva bene“.

S. O.