MotoGP, Puig furioso: “Simoncelli è un ignorante”

MotoGP, la rabbia di Puig – Il gesto di stizza appena visto l’incidente e il viso cupo e duro non appena si è saputa delle condizioni di Pedrosa, non facevano che presagire l’ovvia rabbia di Alberto Puig. Il mentore dello sfortunato pilota spagnolo, appena avuta l’occasione non ha evitato una durissima critica nei confronti di Simoncelli: “Avete visto tutti cosa è successo, non c’è molto da aggiungere: un disastro assoluto, le immagini parlano da sole. Era da tempo che Marco Simoncelli veniva indicato come un pericolo, e io ritengo sia un autentico ignorante, non si rende minimamente conto di quello che sta succedendo”

Altri provvedimenti – Nessuna parola di circostanza o tensione nascosti da mezzi sorrisi e lunghi sospiri. Il contatto avvenuto ieri è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e adesso il manager spagnolo si aspetta ulteriori provvedimenti: “È assolutamente scandaloso, spero che la sua squadra si renda conto di che persona è Simoncelli; mi auguro che la commissione prenda provvedimenti seri perchè non è la prima volta, era stato già avvertito ad Estoril. Anche Lorenzo ha provato a dirgli la sua, ma a quanto pare sembra non dare retta a nessuno“. Inutile dire che senza le polemiche del pre-gara questo contatto sarebbe stato vissuto in maniera ben diversa, ma ormai il dado è tratto.

Ennesimo infortunio – Dispiace molto per Dani. Uscito adesso dall’infortunio alla clavicola sinistra, deve ritornare in sala operatoria per curare la frattura (composta) di quella destra: “ Simoncelli mi ha superato sul rettilineo e, giunti alla curva, ha chiuso la sua manovra senza lasciarmi spazio. Non ho potuto farci niente. Lascio il circuito con la clavicola rotta mentre lui si è beccato solo una penalizzazione. Fantastico! Eravamo appena usciti dall’incubo operazione chirurgica e adesso mi ritrovo rotto di nuovo. È una cosa ingiusta, non me lo meritoIl sapore è amaro, ma quasi certamente sarà in griglia per il prossimo Gp a Barcellona. La polemica, purtroppo, è destinata ad evolversi ancora e il rischio di perdere la concezione della realtà è alto. Urge un ritorno alla calma in tempi brevi, per il bene di tutti.

Riccardo Cangini